«Non solo Punto nascita: serve un nuovo Pal per un ospedale d’area»
il caso
Pavullo. Non basta il piano per la riapertura del Punto nascita: l’ospedale di Pavullo per avere futuro deve eliminare l’errore commesso in passato declassandolo da struttura d’area a struttura di prossimità con il Pal 2011. Ad esserne convinta è Maria Cristina Bettini del Comitato “Salviamo l’ospedale di Pavullo”, che ha appena avviato una petizione indirizzata allo scopo al sindaco del Comune di Pavullo, quale ente capo distretto, e al presidente dell’Unione del Frignano, per il territorio. Iniziativa che sta portando avanti in sinergia con i comitati della Bassa che promuovono le stesse azioni per l’ospedale di Mirandola, altra periferia segnata dal Pal 2011.
«Declassato da ospedale d’area a ospedale di prossimità, Pavullo come Mirandola con il Pal 2011 ha perso primariati e specializzazioni – osserva Bettini – gli effetti di quella scelta si sono visti chiaramente negli anni. La perdita del Punto nascita qui a Pavullo è stata l’aspetto più eclatante di quella riduzione programmatica, ma ci sono state molte altre perdite. Non ha senso parlare di riapertura adesso senza la ricostituzione di un’Unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia (ora solo ambulatorio diurno), il potenziamento delle attività pediatriche e chirurgiche, la reintroduzione di specializzazioni e primariati. E questo si ottiene solo con un nuovo Pal che riqualifichi Pavullo come ospedale d’area. Riconoscimento dovuto anche per il ruolo strategico che ha avuto la struttura nell’emergenza Covid. Il Pal 2011 è scaduto nel 2014, ma nessuno ha mai posto il tema di un nuovo documento che ne corregga gli errori. I dieci sindaci del Frignano sembrano tuttora disinteressati: a ottobre ho inviato a tutti, tramite posta certificata e quindi certa della ricezione, formale richiesta di attivazione per un nuovo Pal: nessuno ha risposto».
Ora la stessa istanza viene rilanciata dal basso, tramite petizione popolare: il documento si può già sottoscrivere cartaceo a Pavullo e in alcuni Comuni. Ma è disponibile anche online su Change.org: la “Petizione per la riqualificazione dell’ospedale di Pavullo ad ospedale d’area”, ricollegandosi a quella per la riapertura del Punto nascita, ha già più di 10.300 sottoscrizioni. «La firma su carta è particolarmente importante a Pavullo – nota Bettini – perché con 30 sottoscrizioni da Statuto comunale il tema deve per forza essere trattato in Consiglio».
D.M.
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