Forza Italia contro il Comune: «Meno spese per i disabili»
«Il Comune rimetta le mani al regolamento per le persone disabili». Forza Italia si schiera su un tema sensibile. Ai piedi dello scalone municipale il consigliere azzurro Piergiulio Giacobazzi chiede spiegazioni. «A un soggetto con Isee annuo di 9.300 euro lo Stato dà un reddito di cittadinanza mensile - attacca Giacobazzi - mentre per gli scaglioni posti dal Comune a un soggetto con disabilità che percepisce 500 euro all’anno il Comune chiede 18 euro al giorno per i servizi comunali. C’è una forte disparità». Stefano Forti, rappresentante dell’associazione Prima gli ultimi, mostra le cifre. Sono indicati otto scaglioni, crescenti sulla base dell’indicatore Isee, quali criteri per i centri socio riabilitativi residenziali. Nella fascia tra 500 e 1.499 euro è richiesto un contributo di 6.570 euro, oltre quattro volte superiore all'indicatore. Il totale sale a 8.030 euro annui per chi percepisce tra 1.500 e 2.499 euro all’anno di Isee. Laddove l’indicatore oscilla tra 2.500 e 3.499 euro è richiesto un contributo annuo di 9.490 euro. Nella fascia seguente (3.500-4.499 euro) la richiesta è di 10.950 euro. Salendo di categoria (4.500-5.499 euro) si attende un contributo dovuto al Comune di 12.775 euro. Il totale sale a 14.235 euro per chi dichiara un Isee tra i 5.500 e i 5.499 euro. Il passaggio è più ridotto (14.600 euro) per coloro il cui Isee è compreso tra 6.500 e 29.999 euro annui. In tale fascia rientrano i percettori del reddito di cittadinanza, ricordati da Giacobazzi. Infine, per chi percepisce più di 30mila euro annui è richiesto un contributo annuo di 16.271 euro. «Per avere il reddito di cittadinanza bisogna avere 9mila euro di Isee - ribadisce Laura Schianchi, presidente di Prima gli ultimi - un valore che è sinonimo di povertà. Negli scaglioni del Comune, se abbiamo 9mila euro non siamo per niente poveri». L’associazione richiama la sentenza del Consiglio di Stato che ha interessato il regolamento comunale di Parma. «Dovremo fare un ricorso al Tar per avere un’analoga sentenza a Modena - riprende Forti - Ci stiamo lavorando: abbiamo tempo fino al 30 settembre. A Parma il contributo richiesto non supera mai il valore Isee di riferimento». «Non è corretto chiedere una compartecipazione economica», tuona Ciro Bonini, cittadino che sta per fare causa per un caso che riguarda la propria famiglia. —
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