Simularono un furto: condanne a 14 e 18 mesi per tentata frode
Due condanne e altri sette imputati assolti o comunque con reato estinto per intervenuta prescrizione.
Si è concluso così ieri mattina, dopo otto anni, il processo sullo strano furto da 53mila euro, di abbigliamento e altri capi, avvenuto nel 2013 ai danni di una ditta carpigiana che effettuava all’epoca lavorazioni tessili, prima di andare in fallimento. Quattro ditte che le fornivano i materiali finirono sotto la lente a seguito degli approfondimenti investigativi disposti dall’assicurazione che doveva rifondere il danno. In sostanza, di fronte a poca chiarezza e documenti non forniti, l’assicurazione si rivolse a un’agenzia investigativa che fece emergere come le società fossero tutte collegate. Da qui i dubbi che si trattasse di un furto pilotato, e il processo per tentata frode assicurativa.
I condannati, entrambi carpigiani, sono due rappresentanti di queste ditte fornitrici: il giudice ha inflitto a uno 14 mesi di carcere e all’altro 18 mesi.
Il processo era partito inizialmente con dieci imputati, ma uno è deceduto. Sono rimasti in nove, di cui quattro difesi dall’avvocato Stefano Giovanni Sordato, soddisfatto perché i suoi assistiti sono stati invece tutti assolti o comunque dichiarati non processabili per intervenuta prescrizione. —
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