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Modena, scrittrice e neodiplomata. “La voce dei muti” Il debutto di Irene da giovane autrice

Modena, scrittrice e neodiplomata. “La voce dei muti” Il debutto di Irene da giovane autrice

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MODENA Irene Pezone, giovane studentessa 19enne appena diplomata al liceo Linguistico Muratori San Carlo, ha da poco realizzato il grande sogno: vedere il suo primo libro pubblicato.


«Si intitola “La voce dei muti” ed è una raccolta di racconti composta da 11 storie diverse, che ho scritto e mi hanno accompagnata nell’arco di tutto il mio percorso liceale dalla prima alla quarta – racconta l’autrice esordiente – Si tratta di racconti completamente slegati tra loro, come tanti frammenti, ma condividono un’unica caratteristica poiché affrontano tutti tematiche di attualità, come la violenza di genere, le discriminazioni, i disturbi alimentari, la disabilità, le malattie mentali, ma anche storie d’amore».


La passione per la scrittura accompagna Irene ormai da tempo e quella stessa passione l’ha condotta alla pubblicazione. «Ho iniziato a scrivere durante la scuola media, attorno ai 12 anni ho scritto la mia prima storia sui social come Wattpad e gli apprezzamenti delle persone mi hanno motivata molto. Ho capito di essere “brava” a fare qualcosa che mi piaceva molto e, quando questo accade, inevitabilmente cresce il desiderio di continuare, tanto che la decisione di raccogliere i miei pensieri in un libro è scaturita subito dopo».


Sebbene oggi non sia facile affacciarsi al mondo dell’editoria e della pubblicazione, Irene ha inseguito il suo sogno affidandosi ad una casa editrice per scrittori emergenti. «Si chiama “bookabook”, ha sede a Milano e mi è stata consigliata da un’amica il cui ragazzo aveva già pubblicato un libro in questo modo con grande soddisfazione».


Il percorso per la pubblicazione è stato lungo, ma ora, ad obiettivo raggiunto, ne è valsa decisamente la pena. «Dopo l’accettazione della bozza da parte della casa editrice, il libro ha attraversato un periodo di crowdfunding di quattro mesi: ha dovuto raggiungere i 200 preordini per avere accesso alla pubblicazione. Conclusa questa prima fase a febbraio grazie al sostegno dei futuri lettori, è iniziata la fase di editing».


A entrare in gioco è stata a quel punto la figura di un editor professionista, che si è occupato di alcuni passaggi. «Ha lavorato sul mio testo, ha fatto diverse modifiche, che io ho accettato esprimendo la mia opinione a riguardo e finalmente siamo arrivati al testo finale».


L’emozione più grande è stata tenere tra le mani per la prima volta il frutto di tanto lavoro. «Il testo è stato impaginato e dopo la scelta della copertina tra due possibili versioni, è stato stampato e consegnato immediatamente alle persone che lo avevano preordinato».


Il momento tanto atteso da Irene è finalmente arrivato. «Con gioia posso dire che il libro è ora disponibile per l'acquisto su Amazon, sul sito della casa editrice “bookabook” e per l’ordine nelle librerie».
Raggiungere un traguardo del genere è stata una grandissima emozione per la giovane scrittrice modenese. «La pubblicazione a quest’età era per me un miraggio e da un lato mi spaventava un po’ esporre una parte dei miei pensieri e della mia mente al giudizio di tante persone. A prevalere in questo mix di sensazioni così forti sono però una grandissima soddisfazione e la consapevolezza di aver iniziato a realizzare il mio sogno, la strada è ancora lunga ma questo è il primo importantissimo passo perciò sono molto contenta».


Dopo il primo obiettivo, lo sguardo è già inevitabilmente rivolto al futuro e ai nuovi progetti che si potrebbero aprire. «È certamente una grande incognita, forse preferisco non aspettarmi nulla. Desidero naturalmente promuovere il più possibile questo libro perché ci credo e penso che trasmetta un bel messaggio e delle belle emozioni, ma soprattutto che faccia riflettere e che arricchisca i lettori che sceglieranno di darmi fiducia e vorranno esplorare i racconti». Di fondamentale importanza è anche il confronto con loro, considerati i grandi sostenitori del libro. «A settembre vorrei organizzare degli eventi per discutere con chi l’ha già letto, ma anche con chi non l’ha ancora fatto – conclude Irene – Un desiderio per il futuro più lontano? Mi auguro di continuare questo percorso e di arrivare a pubblicare altre composizioni perché in fondo è questo che voglio fare nella vita». —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA

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