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Albareto ancora senza un medico «L’Ausl è al lavoro»

Albareto ancora senza un medico «L’Ausl è al lavoro»

Il dottore aveva deciso si spostarsi in un’altra zona Il sindaco Muzzarelli: «Ci sono ottocento cittadini senza punto di riferimento» 

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L’Ausl è al lavoro per cercare un medico di Medicina generale per Albareto. Lo ha confermato il sindaco Muzzarelli in Consiglio comunale rispondendo a un’interrogazione di Federica Venturelli (Pd). Il 6 giugno, lo storico medico della frazione ha comunicato all’Ausl la decisione di trasferire lo studio, per concentrare la propria attività in via Ponchielli, a partire dal 5 luglio. Poiché le norme in vigore non prevedono la necessità di preavviso, l’Ausl ha semplicemente preso atto della legittima decisione del medico.

Come ha specificato il sindaco nella risposta, una volta appresa la notizia, «l’Amministrazione si è rivolta all’Ausl per avere informazioni su quanto stava accadendo e sulle possibili soluzioni per rispondere ai circa 800 pazienti che avevano nello studio medico il loro punto di riferimento». Il sindaco ha anche ricordato, però, che le autorità sanitarie non hanno a disposizione alcuno strumento, giuridico o amministrativo, per intervenire direttamente su questo tipo di situazioni; ad esempio non può imporre ai medici la zona in cui operarea. Un secondo limite di cui le aziende sanitarie devono tenere conto è la tempistica di pubblicazione degli ambiti territoriali carenti che, in base all’Accordo collettivo nazionale, avviene due volte l’anno, in aprile e in ottobre.

Barbara Moretti (Lega) ha comunicato che il medico ancora operante ad Albareto ha dato la disponibilità «per un certo periodo, a tamponare le urgenze per i pazienti più anziani rimasti scoperti».

In replica, la consigliera Venturelli ha auspicato che «L’Ausl riesca a dare risposta ai cittadini e, come consiglieri, vigileremo». La consigliera ha condiviso la necessità di una riflessione sul futuro della medicina territoriale, anche tenendo conto del fatto che i nuovi medici di base sono sempre meno di quelli che vanno in pensione. —

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