Dehors da liberare a mezzanotte «Ripartenza dei locali penalizzata»
Esercenti sul piede di guerra: «Costretti a fare alzare le persone alle 23, siamo danneggiati»
Serena Arbizzi
«Il dehors sarà disponibile fino a mezzanotte, dopo sarà possibile solo il consumo interno, ci è stato imposto anche il divieto di vendita di alcol da asporto anche in plastica dopo le 24. Stiamo verificando con l’avvocato. Dopo 18 mesi di restrizioni ecco come si vuol far ripartire le attività, grazie di cuore».
Sono sul piede di guerra gli esercenti del centro storico: oggetto del contendere, il regolamento di polizia urbana esistente, che prevede che i dehors, gli spazi all’esterno dei locali, debbano essere resi inutilizzabili per mezzanotte. Questo è stato sottolineato dall’amministrazione nello stesso momento in cui ha dichiarato che, in seguito alle proteste dei residenti e ai fatti di cronaca verificatisi, non si sarebbe realizzata un’ulteriore ordinanza di chiusura anticipata, come avevano chiesto i residenti, insieme a un presidio fisso.
Tra i più infuriati fra i gestori c’è Marco Di Nardo, di “Nonno Pep”, che ha dichiarato quanto sopra, evidenziando tutta la propria amarezza. «Certo – dice Di Nardo – Il regolamento esisteva già da prima, ma si cercava di far rispettare il quieto vivere, senza alzare i toni. Adesso, il comitato di cittadini, visti i vari episodi che si sono verificati in piazzetta, ha preso sempre più spazio e ora dovremo liberare il dehors per mezzanotte. Noi restiamo basiti che giunte che si sbracciano nel definirsi progressiste non sappiano fare altro che proibire. In questo modo si rischia di spegnere le luci in centro. Gli schiamazzi, a volte, possono essere eccessivi. Ma io ricordo cos’era la Pomposa, a Modena, prima del nuovo corso. Era facile trovare le siringhe, non ci entravi. Meglio gli schiamazzi, quindi, e la sana movida, rispetto a brutti ceffi e criminalità. Chi vive in centro dovrebbe tenerne conto. Con il proibizionismo no si è mai risolto nulla, anzi, i problemi sono peggiorati», conclude Di Marco.
Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Lancioni, titolare del ristorante Allosteria e di altri esercizi: «L’utilizzo del dehors si deve concludere alle 23 – aggiunge Lancioni – A mezzanotte quello spazio dev’essere già deserto, infatti. Solo che così si danneggia chi lavora principalmente d’estate, perché, all’interno del locale, magari non ha lo stesso spazio su cui può contare all’esterno. Col Covid ci hanno ammazzato e adesso vengono i vigili a darmi questa notizia. E c’è già, tra i miei colleghi, chi ha preso delle multe, da quanto ho sentito, per il mancato rispetto della regola...». —
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