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Modena

l’accordo di monitoraggio dei servizi 

E l’ateneo controllerà il Comune «Così sapremo dove migliorarci»

Gabriele Farina

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Gabriele Farina

Studiare la macchina comunale per suggerire miglioramenti all’amministrazione. È lo spirito guida del nuovo Osservatorio delle politiche pubbliche. A promuoverlo il Comune e Unimore in collaborazione con la Fondazione Biagi.

«Avremo due dottorandi su due assi – spiega Tommaso Fabbri, direttore del dipartimento di Economia – ovvero la valutazione dei servizi, analizzando la componente della percezione degli utenti, e la valutazione delle politiche, con tecniche diverse».

Il Comune finanzia un dottorando triennale nel corso in Lavoro, sviluppo e innovazione, istituito alla Fondazione. «La triangolazione con il Comune e la Fondazione ci permette di beneficiare di un accordo con il ministero – aggiunge Fabbri – che garantisce alla Fondazione pari risorse rispetto a quelle attratte dall’esterno».

I dottorandi potranno essere seguiti da altre figure interessate. «Intendiamo mobilitare anche altri studenti di laurea magistrali, per esempio della classe economica». La squadra dovrà analizzare i servizi e le politiche a medio-lungo termine messe in campo dall’amministrazione comunale. L’osservazione dalla prospettiva accademica potrà perciò trovare una risposta nell’azione dei vari assessorati.

Qualche esempio può semplificare il concetto. L’Osservatorio può ricevere l’incarico di esaminare i servizi scolastici offerti dal Comune. Le valutazioni possono riguardare aspetti quantitativi (come le strutture) e qualitativi (come i progetti). L’esame della squadra sarà trasformato in un rapporto da sottoporre all’assessorato all’Istruzione. L’assessorato al Turismo potrà invece ricevere informazioni sugli eventi, analizzati dall’Osservatorio. Cosa ne pensano i modenesi delle iniziative organizzate dal Comune? Cosa migliorerebbero? Hanno idee da promuovere? Un discorso analogo può essere sviluppato sulla mobilità: la diffusione della zona 30 e l’arrivo delle dorsali al posto delle tradizionali ciclabili piacciono? Come si può rendere Modena più sostenibile?

«L’Osservatorio ci permette di avere ulteriori strumenti per tarare, ritarare e correggere eventuali storture – evidenzia Andrea Bortolamasi, assessore alla Città universitaria – Inoltre, avremo un aggiornamento continuo e una costante valutazione delle politiche pubbliche».

All’Osservatorio concorreranno un tutor accademico e un altro del Comune. «Abbiamo l’ambizione di estendere le rilevazioni in altri ambiti», assicura Daniela Migliozzi, responsabile dell’ufficio Sviluppo organizzativo, programmazione, città universitaria. —

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