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L’estate del Temple dona un teatro in città

Stefania Piscitello
L’estate del Temple dona un teatro in città

L’assessore Ruini dopo l’inaugurazione alla Casa nel Parco «È tempo di investire in cultura e arte. Sassuolo lo chiede»

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Stefania Piscitello

«Benvenuto nella tua nuova casa, dove arte e fantasia incontrano l’armonia: la “Casa nel parco”». Con queste parole si è aperto lo spettacolo inaugurale di mercoledì sera dall'associazione culturale Sted nel rinnovato Temple Theater. E stando a come sono andate le cose l’altra sera le premesse sembrano esserci proprio tutte: la “Casa nel Parco”, col suo teatro, si prepara davvero a diventare un luogo in cui arte, cultura e un pizzico di magia si incontrano. «Da oggi ripartiamo col teatro a Sassuolo – ha commentato poco dopo lo spettacolo messo in scena dalla compagnia l’assessore alla cultura Angela Ruini – e lo facciamo alla grande con l’associazione culturale Sted, che collaborava già da alcuni anni con la nostra città attraverso i progetti con le scuole. E ora siamo pronti col “Temple Theater”, che sa molto di Broadway». Una piccola Broadway a Sassuolo? Il programma di Sted sicuramente è molto ricco: intanto la prossima settimana tre giorni di open day per tutti.

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 20.30 ci sarà un laboratorio teatrale a cui seguiranno le libere performance dei partecipanti aperte al pubblico. Mercoledì sera è stato un successo: prima di entrare in scena gli attori, in cerchio, si sono guardati per farsi coraggio. Diversi sono stati gli occhi lucidi. «Per noi è un nuovo inizio», spiega Marina Meinero, che sarà la referente per il “Temple Theater”. Marina fino a due mesi fa viveva a Parigi, dove c’è un sistema che tutela molto gli artisti. «Ma grazie a questo progetto – dice – ho deciso di tornare in Italia. L’idea di potere tornare a casa e potere abitare una “Casa nel Parco” come questa mi è piaciuta moltissimo». Marina si occuperà principalmente delle relazioni con le scuole elementari e dei vari progetti oltre a lavorare nelle produzioni di Sted, sia in quelle nuove che in quelle vecchie in cui è parte del cast. Cosa significa per Sassuolo l’arrivo di Sted al Temple Theater? «Avere un polo artistico – afferma Meinero – è fondamentale per la città. Sapere che c’è un posto dove si può sempre trovare qualcosa di culturale, che sia serio, giocoso o scherzoso. Noi nel nostro lavoro ci prendiamo sul serio, ma non in modo eccessivo, c’è sempre un dialogo col pubblico prima e dopo gli spettacoli». Anche secondo Giacomo Stallone, 27enne della compagnia, Sted porterà qualcosa di nuovo a Sassuolo: «Non è solo un centro di produzione – ma una scuola che forma artisti a 360 gradi. Porteremo novità, formazione e arte». I progetti sono già tanti e Marco Marzaioli dice che l’associazione vorrebbe anche creare una collaborazione col Temple bar per realizzare insieme qualche serata. Da settembre e in generale dall’autunno partiranno ufficialmente tutte le iniziative, con una prima assoluta il 18 settembre in collaborazione col Festival della filosofia, collaborazioni con le fiere d’ottobre, le collaborazioni con le scuole con l’obiettivo di coinvolgere almeno mille studenti. «Cominceremo anche con una rassegna teatrale molto importante – dice Tony Contartese, il presidente – di premières con cui la compagnia presenterà nuove produzioni e poi classici con spettacoli di Pirandello, Shakespeare e Beckett realizzati in modo particolare». Insomma, il teatro di Sted ha trovato casa. La Casa nel parco. —

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