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Medico di Migliarina L’Ordine incontrerà i cittadini delle frazioni

S.A.
Medico di Migliarina L’Ordine incontrerà i cittadini delle frazioni

Solidarietà ai residenti dopo l’appello e la raccolta firme  Il presidente Curatola: «Condividamo la preoccupazione»

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Gratitudine per la comprensione ricevuta e per l’interessamento espresso dall’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri che si è dichiarato disponibile a un incontro per approfondire - e i cittadini sperano per risolvere - “una criticità territoriale nell’assistenza di primo livello”, indispensabile soprattutto in epoca Covid.

Questo trapela dal riscontro espresso dall’Ordine dei medici di Modena, alla notizia della petizione, pubblicata dalla Gazzetta nelle scorse settimane, da parte dei residenti di Budrione e Migliarina per il ritorno del medico di base all’ambulatorio. Le persone più anziane, infatti, hanno difficoltà negli spostamenti e le due frazioni, da sole, garantiscono un bacino potenziale di 2800 persone. I residenti, assistiti dalle avvocatesse Claudia De Minico e Antonella Gilioli, hanno raccolto un numero copioso di firme. Erano 800 quelle totalizzate alla partenza dell’amatissimo dottor Montanari. E ora incassano anche la solidarietà dell’Ordine dei Medici al quale le due legali rispondono, scrivendo anche ad Ausl, all’assessorato regionale alle Politiche per la salute. Le avvocatesse propongono due date per l’incontro in cui approfondire il tema del medico di famiglia per Budrione e Migliarina.

Il Comune, nel frattempo, attende una risposta dalla Regione sull’assegnazione.

«Si condividono in primo luogo le vostre notevoli preoccupazioni in ordine alla mancanza di presidi sanitari dislocati sul territorio individuabili negli studi dei medici di medicina generale in quanto fornitori di assistenza di primo livello – scrive Carlo Curatola, presidente dell’Ordine dei medici modenesi – Si deve peraltro rilevare come la situazione attuale derivi da un quadro normativo che si protrae da anni caratterizzato da una mancata programmazione a livello nazionale e regionale di un adeguato numero di posti per medici di famiglia da inserire nei corsi di formazione per medici di medicina generale sancendo così di fatto una carenza cronica di questa figura nell’ambito del Ssn. Questo ha comportato che si stiano verificando sempre più spesso situazioni come quella da voi segnalata». —



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