Dehors chiusi a mezzanotte Lega e Fdi insorgono contro
I due partiti lanciano accuse sulla gestione della giunta delle aperture in centro storico «Manca una visione d’insieme sulla città che diventerà Carpi»
«L’equilibrio tra tutelare l’attività di bar e ristoranti in centro storico e contemporaneamente garantire la tranquillità ai residenti non è sicuramente un facile obiettivo. Certo, dalle giunte di sinistra che si sono susseguite negli anni lo è ancora di più, perché manca completamente una visione d'insieme sulla città che Carpi vuole essere nei prossimi anni».
Il duro attacco arriva da Fratelli d’Italia Carpi dopo la protesta, pubblicata dalla Gazzetta, scatenata dai titolari dei locali alla notizia della chiusura dei dehors alle 23. L’applicazione del regolamento della polizia urbana, infatti, viene definito “un ulteriore danno” dagli esercenti, già duramente provati dal Covid.
«Far chiudere i dehors a mezzanotte significa che già dalle 23 i ristoratori devono invitare la gente ad alzarsi e abbandonare la consumazione – prosegue Fratelli d’Italia – Per quei ristoranti e bar che dentro hanno pochissimo spazio (ricordiamo che circola sempre il Covid e quindi la gente preferisce stare all’aperto) i dehors sono una letterale salvezza per cercare di sostenere gli incassi».
«Allo stesso tempo le urla e gli schiamazzi che, riconosciamolo, ci sono sempre stati dovrebbero essere controllati – continua il partito di Giorgia Meloni – Ovvero, tieni aperto i dehors oltre le 24 ma assicuri di concerto con tutte le forze dell’ordine, che la gente non disturbi, non spacchi qualcosa, non urini per strada. Non possiamo accettare dalla giunta risposte come “sono i residenti e gli esercenti che devono andare d’accordo”. No, siete voi che dovete cercare di tutelare entrambi, non si possono sempre scaricare le colpe o le responsabilità. Se chiudi i dehors prima sicuramente avrai meno disturbo, ma il centro storico diventerà ancora di più terra di nessuno e preda di spacciatori, ubriachi e gente poco raccomandabile».
Protesta anche il consigliere leghista Giulio Bonzanini: «Pur tenendo conto delle lecite rivendicazioni dei residenti, la Giunta ha deciso tuttavia di abdicare al proprio ruolo decisionale e scaricare su chi in centro storico ci lavora, le conseguenze di un mancato controllo del territorio, sfociato in diversi e recenti gravi casi di cronaca. Un fenomeno destinato a non fermarsi con questa banale e ulteriore restrizione, che prova ancora una volta come per questa amministrazione targata Pd i problemi si risolvano solo imponendo continui divieti che creano contrasti tra chi in centro ci risiede e chi invece porta avanti la propria attività, rendendo Carpi più bella, sicura e attrattiva – conclude Bonzanini – Tutto questo con il rischio di un ulteriore e preoccupante impoverimento dell’offerta della nostra città, sempre più spenta e destinata a diventare un dormitorio nel quale giovani bande imperversano a disturbare quei pochi cittadini che ancora provano a godersi gli spazi che la nostra città offre». —
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