Casa, anziani e ragazzi a rischio: ecco come cambia il futuro di Modena
Incontro alla Camera di commercio (ore 17) Muzzarelli e Pinelli: «Innovazione sociale»
Anziani e non autosufficienza, povertà e reddito di cittadinanza, famiglie e minori, casa e problemi abitativi, immigrazione e ruolo del Terzo settore: sono i principali temi al centro di “PrendiaMOci Cura” le nuove linee di indirizzo per il Welfare del Comune di Modena.
Dopo il confronto che nei mesi scorsi ha visto parti sociali, enti del Terzo settore, Azienda sanitaria, operatori e gestori fornire numerosi e qualificati contributi al dibattito, il documento che delinea le principali strategie del settore Politiche sociali per i prossimi quattro anni, sarà presentato domani in un incontro pubblico (ore 17, Camera di commercio) in vista della redazione del testo definitivo da proporre al Consiglio comunale.
«Welfare e servizi sono elemento cruciale e indispensabile per costruire la città del futuro, la Modena del 2040, e il welfare è elemento caratterizzante il nuovo Pug. La pandemia – sottolinea il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – ha accentuato le fragilità esistenti e ne ha create di nuove. Per farvi fronte l’innovazione tecnologica non basta, serve l’innovazione sociale quale fattore di sviluppo e di democrazia, che assegna una nuova centralità al welfare come strumento di equità sociale e di contrasto alle diseguaglianze. Le strategie “post Covid”, che caratterizzeranno il prossimo triennio, devono essere coerenti e prodromiche ad una visione di più lungo periodo. La grande occasione che abbiamo è inserire i temi trattati nel documento strategico dentro al percorso del Pug, incardinando al meglio i nuovi bisogni con le nuove chiavi di sviluppo urbanistico come abbiamo fatto per il Piano Digitale, il Piano del Verde, il Piano Energia e Clima, le Politiche Giovanili».
“Le nuove Linee di indirizzo – dice l’assessore alle Politiche sociali Roberta Pinelli – non intendono descrivere tutte le attività del settore, ma si concentrano sulle strategie principali per continuare il lavoro in corso e passare alla parte operativa, in vista della definizione del Piano Di Zona Socio-Sanitario. L’auspicio è di coinvolgere la città in una discussione costruttiva, poiché su tali temi è in atto un ampio dibattito nazionale». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
