Un archivio tutto digitalizzato Sfida della cooperativa Onyvà
Le pratiche edilizie di tutta la città dal 1950 a oggi saranno disponibili con un clic In sei mesi già lavorati 295 faldoni anche in previsione dei bonus e del 110%
Un archivio totalmente digitalizzato che racchiude le pratiche edilizia dal 1950 a oggi. È l’ambizioso progetto che sta perseguendo il Comune, avvalendosi della collaborazione della cooperativa sociale Onyvà. Il lavoro è mastodontico ma fa parte di quel passaggio innovativo garantito dalle nuove tecnologie: si tratta di almeno 295 faldoni da trasformare in sei mesi. Nel frattempo le pratiche edilizie si possono già presentare solo per via telematica: oltre al supporto telefonico dello sportello unico, è previsto infatti un supporto telematico con percorsi assistiti di compilazione. Lo ha annunciato l’assessore all’Urbanistica, Anna Maria Vandelli, rispondendo ad un’interrogazione di Enrica Manenti (M5s) in cui si chiedeva conto dell’automazione delle pratiche edilizie e la digitalizzazione di quelle pregresse; se la dotazione di risorse umane del settore è sufficiente e se si è ipotizzato di ampliare l’orario di apertura degli uffici vista la necessità di procedere per appuntamenti; quali i tempi medi di risposta rispetto all’accertamento della conformità e a interventi da sanare, e “quali altri provvedimenti si siano presi o si intendano prendere per evitare il rischio che cittadini, condomini e imprese non riescano ad usufruire dei vari bonus per i tempi di risposta e adempimento non congrui”.
Vandelli ha spiegato che “il progetto di digitalizzazione delle pratiche pregresse ha ottenuto il parere della Soprintendenza ed è stata completata la descrizione qualitativa-quantitativa del fondo archivistico”, inoltre “è già stato previsto a Bilancio lo stanziamento necessario per l’affidamento del servizio”. Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha definito, tramite determina, che a svolgere l’attività di digitalizzazione sia la cooperativa Onyvà, già individuata nel 2018 tramite gara, insieme alla società cooperativa Le Pagine, per la coprogettazione sperimentale dei servizi di digitalizzazione di parte dell’archivio e alla quale il Comune ha assegnato temporaneamente il servizio.
«Seppur in grave emergenza – ha aggiunto Vandelli – visto l’esponenziale aumento delle pratiche dovute anche alle politiche incentivanti del Governo, il personale del settore svolge l’attività di ricevimento attraverso le tecnologie digitali, videocall o altro, e in presenza per progetti complessi». L’assistenza è garantita da un servizio telefonico di due operatori per tre giorni alla settimana dalle 10 alle 13, per una evasione media di 50 domande, oltre all’agenda on line che vede nove tecnici impegnati cinque ore la settimana, con una media di risposta di 90 progetti-casi.
Per quanto riguarda l’accesso agli atti, Vandelli ha sottolineato che “è stato attivato un contratto di servizio quadrimestrale con un soggetto esterno per affiancare il personale e, per quanto riguarda gli edifici complessi, si è avviata una modalità semplificata e in presenza grazie alla disponibilità di operatori tecnici”.
Rispetto a tempi e modalità gestionali delle pratiche edilizie e degli accertamenti di conformità, ha infine evidenziato che gli uffici si attengono a procedure e disposizioni di legge regionale e che, a garanzia degli utenti, la stessa legge ha previsto che, in caso di mancata risposta nei tempi previsti, scatti il silenzio assenso. «Per i Bonus facciate e i Cdu – ha aggiunto – è stata inoltre attivata una modalità automatica di predisposizione delle attestazioni e le risposte, nonostante l’aumento delle richieste, sono rimaste nei tempi ordinari». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
