Gazzetta di Modena

Modena

il cordoglio 

«Come aver perso un fratello» «Uomo con doti non comuni»

«Come aver perso un fratello» «Uomo con doti non comuni»

Domenico Guigli piange molto più di un amico Il sindaco Braglia costernato: «Non doveva finire così» Il dolore del parroco don Tomek

2 MINUTI DI LETTURA





La notizia dell’improvvisa scomparsa ha lasciato senza parole la comunità. A partire da Domenico Guigli, per il quale in questi 25 anni don Casimiro era diventato più che un amico: «Era ormai come un fratello – sottolinea – mi diceva sempre che mi considerava come il suo fratello maggiore. Quando è arrivato il 3 luglio ha subito pranzato da noi e si è parlato di mille cose. C’era un legame profondo, sono andato anch’io diverse volte a trovarlo a Koszalin, e una volta mi ha portato vicino a Danzica nel campo di lavoro dove mio padre era stato prigioniero dei tedeschi: era riuscito a individuarlo facendo una ricerca. Del resto, era una persona di un’intelligenza superiore alla media, e di un’umanità difficile da trovare in questo mondo. Anche se se ne doveva separare, era al settimo cielo quando il vescovo di cui era segretario, Kazimierz Nycz, nel 2007 fu nominato cardinale di Varsavia. Invitò me e mia moglie a Roma alla consegna del pallio, e fu un momento molto toccante. Da poco era stato nominato vice cancelliere della curia di Koszalin: godeva di fiducia incondizionata. Del resto, era speciale in tutto. E qui per noi un riferimento costante».

«Il suo appuntamento fisso a Boccassuolo nella pastorale estiva era una garanzia per il nostro territorio – osserva il sindaco Fabio Braglia – non lo dimenticheremo mai: per quello che diceva e faceva, e soprattutto per la sua simpatia che gli permetteva subito di legare con tutti. Non riesco a credere che non ci sia più, sono costernato dalla notizia. Dire che ci mancherà tanto, è poco: quello che gli vogliamo dire come comunità è grazie, grazie dal profondo del cuore per tutto quello che ci ha dato. Non doveva finire così».

È un dolore forte anche per il parroco di Palagano don Tomek, polacco anche lui: ieri pomeriggio ha telefonato alla famiglia per dare la notizia più brutta, ancora di più nei riguardi di un amico: «In questi sei anni in cui ho avuto modo di conoscerlo – nota – in lui ho visto una persona di qualità non comuni». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google