«Sorpreso della decisione È un inno nel cuore di tutti»
Anche il sindaco Alberto Bellelli interviene sulla sentenza dei giorni scorsi che ha visto un giudice chiedere un nuovo processo per chi cantando “Bella Ciao” manifestava contro il presidio di Forza Nuova il 4 agosto 2017 ritenendoli autori di una “adunata sediziosa armata”.
«Ho sempre avuto ed avrò sempre massimo rispetto della magistratura - commenta Bellelli - ma mi unisco ai tanti che in queste ore stanno manifestando stupore per la decisone di rimandare alla Procura gli atti processuali, per contestare la “radunata sediziosa” reato inusuale e molto più grave.
Ho sempre ritenuto sbagliato autorizzare la manifestazione di Forza Nuova una formazione dichiaratamente fascista, e quindi fuori legge. Per questo motivo nel 2017 tenemmo una contro manifestazione promossa da tutte le associazioni e movimenti democratici sotto il municipio, dove contestammo la presenza della manifestazione dei neofascisti. In quella occasione cantammo “Bella Ciao” come inno che accompagna tutte le manifestazioni che si richiamano alla lotta di liberazione. Voglio pure ricordare che ho sostenuto e sostengo la proposta di legge che vuole “Bella ciao” al fianco dell’inno nazionale in tutte le manifestazioni e celebrazioni in ricordo appunto della liberazione. Quindi - conclude il sindaco - “Bella Ciao” non sarà mai una canzone con un testo sedizioso, sarà per sempre un bene comune per tutti gli antifascisti». —
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