Gazzetta di Modena

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il presidente della regione 

«Giusto l’obbligo vaccinale per i docenti»

Giovanni Balugani

Bonaccini: «Per determinate professioni è necessario. Green pass? Utile per discoteche e stadi. I politici diano l’esempio»

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Stefano Bonaccini rilancia sulla campagna vaccinale e a differenza di altri leader politici prende una posizione netta. E così avanza una proposta: estendere l’obbligo anche al personale scolastico.

«Non so se si riuscirà a estendere l’obbligo a tutto il Paese – ha detto ieri nel corso di un’intervista a Radio 24 – ma di certo per le categoria della sanità e per il personale della scuola io lo metterei, perché su determinate professioni ce ne è bisogno».

Per quanto concerne gli studenti sopra i 12 anni (prima di quell’età non si può fare il vaccino) la Regione non parla di Green Pass e lo ha specificato ieri l’assessore alla Salute Raffaele Donini: «Il Green pass scolastico non ha fondamento dal punto di vista dell’accesso in classe. La popolazione scolastica da noi è vaccinata ormai al 27-28 per cento: arriveremo a fine estate, con le prenotazioni che già ci sono, al 40 per cento o poco più. Ma abbiamo ancora tutto agosto per poter convincere i ragazzi a vaccinarsi e quindi aumentare la platea degli immunizzati come tutti noi vogliamo e come tutti siamo impegnati a fare. Dopodiché, le scuole devono aprire per tutti: quello che noi abbiamo chiesto alla comunità scientifica è di valutare, nel caso di focolai, anche la condizione della popolazione vaccinata».

Per quanto riguarda altri aspetti della vita sociale, il presidente Bonaccini è molto chiaro: «Ci sono alcuni settori che, attraverso il Green pass, potrebbero vedere la riapertura e penso ai locali da ballo e le discoteche. O ancora i palazzetti dello sport o gli stadi dove la presenza del pubblico potrebbe essere estesa».

Per quanto concerne le restrizioni a cui eravamo abituati in inverno, i cosiddetti colori per regione, Bonaccini chiede un cambiamento: «Vanno cambiati i parametri rispetto a come si prendevano le decisioni sulle colorazioni delle Regioni, perché con i vaccini lo scenario è cambiato». Secondo il presidente della Regione Emilia Romagna nella definizione degli indici di rischio occorre «mettere al centro le ospedalizzazioni rispetto al tema delle restrizioni». E quindi non più gli indici Rt o i nuovi contagi per centomila abitanti, bensì la percentuale di occupazione dei posti letto ad esempio.

Tanto che Bonaccini rimarca come la possibilità di una ondata estiva «debba preoccupare chiunque abbia responsabilità e un po’ di senno ma di fronte a un aumento dei contagi la cosa importante è che non ci siano aumenti di ospedalizzazioni».

Bonaccini non ha perso occasione per mandare un messaggio al veleno a quei politici che in un momento così delicato non fanno chiarezza sulla loro posizione rispetto al vaccino: «Mi piacerebbe vivere in un Paese in cui – ha concluso Bonaccini – chi ha responsabilità istituzionali o di leadership politica invitasse le persone a vaccinarsi. Se oggi di fronte a una nuova ondata possiamo permetterci di parlare di Green pass e non di chiusure è perché abbiamo persone che si sono vaccinate». —



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