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via del mercato 

Il prossimo progetto è il nuovo Centro per l’impiego

E.B.

Appalto entro autunno Verrà realizzato nell’edificio “ex Stallini” Il sindaco: «Qui nascerà un polo per formazione e lavoro»

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«Nell’autunno del 2021 verranno appaltati i lavori, che dovrebbero cominciare nella primavera dell’anno successivo e finire nel 2024. Si tratta di un punto di svolta per l’area nord». Così il sindaco Gian Carlo Muzzarelli commenta la decisione di realizzare, in quello che è comunemente conosciuto come l’edificio “ex Stallini”, il nuovo Centro per l’impiego di Modena. A detta del sindaco quella zona «diventerà un polo per la formazione e il lavoro. Oltre al Centro per l’impiego, già ora è presente il Data Center e sono in programma la Casa delle idee digitali e la scuola innovativa».

Tramite la società di trasformazione urbana CambiaMo spa, il Comune ha assegnato, nelle scorse settimane, la progettazione definitiva a Mate Engineer, ditta ingegneristica con sede legale a Bologna. I lavori sono già iniziati, con primi rilievi grazie a tecnologie di ultima generazione. Tra le altre, un drone ha permesso accurate rilevazioni sulla sicurezza sismica che hanno riportato la necessità di un adeguamento dell’edificio.

Il palazzo avrà un’estensione pari a 2.200 metri quadrati, disposti su due piani. Non verrà stravolta la morfologia dell’edificio ex Stallini, anche se ci saranno interventi mirati di aggiunta di elementi architettonici per connotarne il percorso di rinnovamento e trasformazione. Saranno anche presenti spazi dedicati ai diversi target (utenti abituali, utenti fragili e aziende) e zone d’accesso diverse, che si affacceranno sia all’interno che all’esterno della struttura, in particolare su via del Mercato. Per la prima volta gli archivi dell’Agenzia regionale per il lavoro saranno presenti in loco e non dislocati nei Centri per l’impiego dell’Emilia nord.

La progettazione rientra in un piano regionale di riorganizzazione dei centri per l’impiego ed è realizzata in collaborazione con l’Agenzia regionale per il lavoro. La Regione si impegnerà a stanziare tre milioni per la realizzazione del progetto e i fondi mancanti, circa un milione di euro secondo le stime, verranno concessi dall'Amministrazione comunale. A sua volta il Comune non dovrà più versare i 115mila euro annuali, previsti per legge, del canone di locazione. —

E.B.

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