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«Una piscina d’avanguardia dopo dieci anni d’attesa»

«Una piscina d’avanguardia dopo dieci anni d’attesa»

La giunta replica al Pd: «Bambini e disabili utilizzati per propaganda politica» Iseppi: «Con gli altri progetti saremmo ancora fermi»

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PAVULLO. Continua la discussione attorno alla nuova piscina di Pavullo, adesso con la replica politica al Pd.

«Per quanto noto, la struttura è ampiamente apprezzata da tutti gli utenti – sottolinea l’assessore Gian Luca Muzzarelli – soprattutto da quelli che hanno dovuto attendere una decina d’anni per poter entrare nuovamente in una struttura natatoria. Precisiamo che rispetto al progetto del Pd, che non ha neppure iniziato i lavori, il nostro presenta numerose migliorie. Con tre vasche, consente di organizzare un’infinità di servizi e di corsi per tutte le età, per tutte le condizioni fisiche, per tutte le capacità tecniche. È un impianto quasi autonomo energeticamente e costato 350mila euro in meno rispetto a quello previsto dal Pd. Criticare a casaccio per il solo gusto di criticare, senza sapere e senza conoscere, può diventare un gioco assai rischioso – osserva – ma la cosa più deprecabile è l’utilizzo strumentale di bambini e persone con disabilità o portatori di handicap per scopi di bieca propaganda politica».

«Con un’altra amministrazione, con tutta probabilità oggi i pavullesi non avrebbero una nuova piscina – rilancia per Fratelli d’Italia il vicesindaco Daniele Iseppi – da una parte infatti il gruppo M5S (insieme agli ex) avrebbero voluto una vasca più profonda senza considerare i costi aggiuntivi e di gestione che avrebbero bloccato un progetto già finanziato. Con l’aggravante peraltro di rincorrere alcune sparate sui social secondo cui era impossibile nuotare in 1,60 metri, misura peraltro al di sopra dei minimi imposti dalla Federazione Italiana Nuoto. Sull’altro fronte il Pd, che avrebbe caparbiamente continuato con il progetto iniziale della nuova piscina sugli attuali campi da tennis andando a distruggere un patrimonio sportivo cinquantennale, con la consapevolezza di incorrere in una battaglia di ricorsi, che sarebbe durata anni, con Sovrintendenza e associazioni ambientaliste per superare il vincolo paesaggistico della zona. Noi invece abbiamo scelto di ristrutturare la vecchia piscina mantenendo invariata l’area di sedime senza compromettere un bando già concluso e dando ai pavullesi un impianto con le massime performance sismiche ed energetiche». —



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