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Anziani maltrattati: revocati i domiciliari Corsi per le accusate

S.A.

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IL CASO

Zocca. Hanno ottenuto la revoca degli arresti domiciliari in attesa del processo, che inizierà il 30 settembre, Aurelia Dragomir, 56 anni, di origine romena, ex titolare della casa famiglia «Nino Aurelia» di Monteveglio - trasferita a Monteombraro di Zocca, all’interno dell’hotel Regina - e tre sue collaboratrici, tre sorelle di 59, 63 e 45 anni, tutte residenti nel Modenese e accusate di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Il processo è iniziato a Bologna e il loro caso portò, a metà novembre, al blitz dei Nas di Bologna.

Secondo l’accusa la donna e le sue collaboratrici, nessuna delle quali in possesso di titoli o qualifiche abilitanti alle professioni sanitarie, avrebbero vessato gli ospiti in ogni modo. Il giudice per le indagini preliminari di Bologna aveva motivato gli arresti domiciliari definendo le quattro accusate “incapaci di reprimere i loro impulsi aggressivi e vessatori”.

È stato il decesso di un 83enne, ospite della casa famiglia, avvenuto per cause naturali all’ospedale di Bazzano, a far scattare gli accertamenti.

Era stata la stessa direzione dell’ospedale ad avvisare i carabinieri, segnalando lesioni sospette sul corpo dell’anziano. Poco dopo gli anziani maltrattati vennero spostati di nascosto in un albergo di Zocca, all’Hotel Regina di Monteombraro, frazione di Zocca.

Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini, la struttura alberghiera non disponeva delle necessarie attrezzature per accogliere anziani non autosufficienti. In più, secondo l’accusa, la somministrazione di farmaci, sembra per lo più calmanti, avveniva senza ricetta.

Una volta analizzata la situazione, quindi, gli anziani erano stati nuovamente ricollocati, secondo quanto disposto dall’Ausl e della Polizia Locale. Ora le quattro indagate sono ritornate in libertà e stanno frequentando corsi anti-violenza in attesa del processo. Durante l’udienza è prevista la possibile ammissione delle prove e la decisione sull’utilizzo delle intercettazioni.

Al processo saranno parte civile, con gli avvocati Andrea Ronchi, Livio Mercatante, Francesco Moschella e Luigi Sciacovelli, anche i sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil .

La difesa è rappresentata dai legali Roberto Morelli, Flavia Sandoni, Antonio Gambetti e Ferdinando Pulitanò. —

S.A.

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