Documenti falsi per il fido Condannata Gianferrari
Hanno presentato documenti falsi per ottenere un prestito in banca.
Questa l’accusa con cui la promotrice finanziaria Patrizia Gianferrari, originaria di Sassuolo ma residente a Castellarano, e il suo cliente imprenditore, il ferrarese Ivan Testoni, sono stati condannati a un anno di reclusione e a un risarcimento all’istituto bancario di 20mila euro complessivo, che verrà discusso in sede civile se verrà avviata una causa. Per il solo Testoni la pena di un anno è stata sospesa.
I fatti risalgono al 2016. Gianferrari e Testoni ottengono un prestito da una banca modenese. Tuttavia, emerge che i documenti presentati per ottenerlo, sarebbero falsi. Secondo la difesa, invece, rappresentata dall’avvocato Liborio Cataliotti e, ieri in aula, dal legale Danilo Pichierri, il fido era già esistente presso l’istituto bancario e sarebbe soltanto stato esteso dopo la presentazione di quei documenti.
Il giudice Francesco Cermaria ha condannato i due imputati per truffa aggravata del danno. Il prestito iniziale, infatti, superava i 100mila euro. Il risarcimento finale, pari a 20mila euro, sarebbe stato calcolato dopo il procedimento di transazione con la banca che ha consentito la riduzione della somma iniziale. —
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