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Zona pedonale promossa da residenti e commercianti

Chiara Pignatti

Il provvedimento scatta in orari precisi e piace, ma c’è chi avanza critiche Il fotografo Mazzoli: «Se chiudono la via Emilia per me è la morte del paese»

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Chiara Pignatti

CASTELFRAnco. Inizio dell’estate, eliminazione del coprifuoco e una nuova zona pedonale da percorrere in tutta tranquillità dalle 20 a mezzanotte.

A Castelfranco si respira un’aria di allegria sotto i portici del centro, un richiamo di riapertura e ottimismo. Diversi, infatti, i negozianti che hanno notato un cambiamento del viavai con la nuova zona pedonale. Inaugurata nelle settimane scorse, la nuova zona è stata da subito analizzata dai cittadini, residenti e commercianti castelfranchesi, i quali hanno seguito i lavori attraverso le proprie vetrine.

«È bellissima!», esclama Paola Manni, proprietaria del negozio “Fotostudio Minni” con la figlia Alice. «Per me è un salotto – commenta la madre – Finalmente tutto il paese si ritrova fuori in strada a parlare, camminare, ridere. Chi con le biciclette, chi a piedi…». Si incontrano persone di tutte le età, tra i bambini che corrono tranquilli, le famiglie, gli anziani a braccetto, i ragazzini che si ritrovano dopo la fine della scuola.

Un passeggio sotto i portici che accompagna la vista dei negozianti, i quali accolgono con ottimismo i germogli della ripartenza. «A Lampedusa c’è questa strada lunga in paese, è la via Roma – continua Paola – L’altro giorno un nostro amico lampedusano ha detto sbagliando di scendere per andare in via Roma…e invece è la nostra via Emilia».

Il tratto della via Emilia viene chiuso in orari precisi per consentire l’area pedonale del centro, allestito come un piccolo salotto, tra panchine, fioriere, tavolini e spazi dedicati a ristoranti e locali.

«Castelfranco ha la fortuna di essere una cittadina con i portici che accolgono le vetrine dei negozi – racconta Francesco Ciclamino del negozio In Fashion con Greta Guario – Parlando da commerciante, se dovessi guardare un negozio, preferirei sotto un portico che in mezzo alla strada. Per adesso la pedonalizzazione non ha dato grossi problemi perché la chiusura avviene con la chiusura del nostro negozio».

Parere invece contrastante per Mirano Mazzoli, fotografo storico di Castelfranco. «Sono contrario al blocco delle macchine dato che ho la mia attività in questa via – spiega Mazzoli – e il movimento non è mai abbastanza. Preferisco la via Emilia aperta. I bar e ristoranti possono avere più spazio per le loro attività, ma il commercio vero e proprio porta le auto a viaggiare per il centro».

Castelfranco dedica due giorni al mercato, in cui i cittadini camminano per la strada e curiosano tra le bancarelle, senza soffermarsi sulle vetrine dei negozi. «Occorre andare al di là del pensiero dei portici – rilancia Mazzoli – tra la crisi economica e il Covid: se chiudono la via Emilia per me è la morte del paese, ma mi adeguo alle novità».

Clelia Magnani di Tentazioni fiorite, residente a Castelfranco invece, risponde positivamente: «Mi piace molto, l’arredo è curato e sono assolutamente a favore. Da quando hanno chiuso la via Emilia, ho notato che la domenica lavoro di più».

Il pensiero corre a un futuro in cui la chiusura sarà anche durante i giorni infrasettimanali. «Potrebbe essere un problema a livello commerciale – riflette Clelia con un sorriso – ma ho notato tante famiglie che vivono il centro di Castelfranco, cosa che prima si faceva molto meno». —

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