Gazzetta di Modena

Modena

“priorità alla scuola” 

«Diffidiamo a divulgare in tutti gli istituti dati sulle vaccinazioni»

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Modena lotta da inizio pandemia con l’obiettivo di assicurare che i soggetti del mondo della scuola non subiscano discriminazioni e promuove iniziative e investimenti per una scuola migliore, al centro delle strategie per il futuro del Paese. L’associazione modenese “Priorità alla scuola” ritiene perciò «irricevibili le dichiarazione della Regione volte a promuovere ancora una volta la narrazione di scuola come luogo del contagio e ambiente non sicuro per studenti e lavoratori. Ricordiamo che tutti i dati analizzati durante la pandemia contrastano con questa narrazione».

Secondo l’associazione, bambini e ragazzi sono ancora una volta fuori dalle priorità della Regione. «E le inammissibili dichiarazioni dell’assessore regionale Raffaele Donini circa l’eventualità che a scuola i minori possano ricevere un trattamento differenziato in relazione alla loro adesione alla campagna vaccinale anti Covid, che hanno trovato ampio spazio mediatico, sono prive di alcun fondamento giuridico di applicabilità: fanno parte di una suggestione, una colossale arma di distrazione di massa, per sviare l’attenzione dal fallimento che da 18 mesi a questa parte connota la Politica Regionale: se tutti parlano di vaccino, nessuno parla di spazi nelle scuole, trasporti pubblici, investimenti a sostegno di come l’anno scolastico dovrà prendere avvio diversamente dagli anni precedenti».

Spiegano gli associati di “Priorità alla Scuola”: «Per contrastare questa narrazione mistificatoria abbiamo deciso di contro-informare e agire. Abbiamo scritto una diffida a tutti i dirigenti scolastici per ricordare che “le scuole possono trattare le categorie particolari di dati personali solo se espressamente previsto da norme di Legge” e che “in ogni caso non possono essere diffusi i dati relativi alla salute” e i dati relativamente alle vaccinazioni anti-Covid non rientrano in questa casistica».

Per queste ragioni, Priorità alla Scuola Modena e tutti i suoi attivisti tra studenti, lavoratori e famiglie capillarmente presenti in tutte le Scuole della Provincia di Modena «impegnati nel corso degli ultimi 15 mesi - come spiegano loro stessi - a contrastare la limitazione della piena frequenza in presenza nelle scuole della Provincia di Modena» affermano che vigileranno attentamente durante il corso del nuovo anno scolastico. —

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