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ildrammmatico racconto della madre di un 17enne 

«Ho accompagnato mio figlio a Bologna e ora da 6 giorni non ho più sue notizie»

Stefania Piscitello
«Ho accompagnato mio figlio a Bologna e ora da 6 giorni non ho più sue notizie»

« Adam doveva partire per una vacanza con amici conosciuti tramite i videogame». Ritrovato il cellulare del giovane

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Stefania Piscitello

Lo ha accompagnato alla stazione di Bologna il 15 luglio, dove avrebbe dovuto incontrare alcuni amici conosciuti giocando ai videogame in rete: da quel momento non ha più notizie di lui. Non si dà pace Mariam Bkhouti, la madre di Adam Caliò, 17enne di Sassuolo di cui sembra sparita ogni traccia. Adam, che a settembre frequenterà il quarto anno dell’istituto Elsa Morante, diventerà maggiorenne domenica: «Sarebbe dovuto tornare in tempo per festeggiare il suo compleanno – racconta Mariam, che lavora in una struttura per ragazzi disabili a Formigine – ma non sappiamo più niente di lui. Giovedì scorso l’ho accompagnato a Bologna, era tranquillo e molto contento, poi ha iniziato a chiedermi di andare via perché altrimenti gli amici lo avrebbero preso in giro». Il ragazzo aveva fissato un incontro con un altro giovane, tale Andrea, che stando a quanto è riuscita a sapere la madre dovrebbe essere residente in provincia di Bologna, e un altro ragazzo di Torino. Insieme avrebbero dovuto trascorrere una giornata a Bologna, per poi spostarsi a Torino per una piccola vacanza.

«Sono andata via. Lui mi ha rassicurata e io ero tranquilla perché ho fiducia in lui, è un ragazzo responsabile, e con sé aveva dei soldi».

Poi però, del 17enne nessuna notizia. Mariam lo ha chiamato al cellulare e il figlio non ha risposto. Sabato, a rispondere dall’altro capo del telefono verso le cinque e mezza è stata la voce di un ragazzo, che però non era suo figlio. Il ragazzo ha riferito a Mariam di avere trovato il cellulare su un autobus vicino Bologna: a quel punto la donna si è data appuntamento con lui per andare a recuperare il telefono. «Poi sono andata dai carabinieri a sporgere denuncia. Tornata a casa il telefono ha iniziato a squillare, ho risposto ed era una ragazza, che appena ha sentito la mia voce ha riattaccato e ha spento il telefono». Mariam allora ha aspettato e domenica a provato a contattarla: «Ho fatto una foto al numero perché avevo paura che riattaccasse e io non riesco ad accedere al telefono di mio figlio perché c’è la password che io non conosco. Poi ho richiamato la ragazza, le ho detto che Adam è scomparso. Lei pensava a uno scherzo. Poi mi ha detto che sapeva che Adam doveva fare questa vacanza insieme ad Andrea e altri ragazzi che giocano online». Mariam ha poi riprovato invano a contattare la ragazza. Era la prima volta che Adam si allontanava da casa per più giorni, la prima vacanza da solo: la mamma racconta di come il 17enne non abbia mai trascorso una notte da solo fuori casa.

«Io sono nata in Marocco, Adam invece è nato in Italia. Sono divorziata. Adam non aveva molti amici, perché col lockdown si è isolato. Smettendo di andare a scuola ha iniziato a giocare all’Xbox One. Ha conosciuto una compagnia di una quindicina di ragazzi rifugiandosi nel mondo virtuale». Il ragazzo il giorno della scomparsa indossava un cappellino bianco, pantaloni e giacca mimetica e una maglietta nera. —

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