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vignola. compleanno importante 

La Pubblica Assistenza e l’evoluzione dei soccorsi in 40 anni di attività

La Pubblica Assistenza e l’evoluzione dei soccorsi in 40 anni di attività

Il fondatore Roli e il presidente Barbieri: «Siamo cresciuti lavorando in sinergia con le altre realtà ma ora con il Covid i servizi si sono modificati»

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VIGNOLA. Era il 22 luglio del 1981 quando un gruppo di cittadini vignolesi, coordinati dal socio fondatore Franco Pesci, diede vita all’associazione di volontariato Avap di Vignola. «La necessità di un mezzo di soccorso in più era molto sentita all’epoca: l’ospedale di Vignola e il suo mezzo di soccorso non riuscivano rispondere a tutte le chiamate del territorio – racconta Franco Roli, vicepresidente e socio fondatore – così, assieme al dottor Paolo Palmieri e a Cesare Sereni, Emilio Ballestri, Pietro Battilani, Carlo Rossi e al dottor Clemente Zanetti, mettemmo insieme un gruppo di volontari e, dopo un corso di primo soccorso tenuto dal dottor Misley stesso, partimmo».

L’Avap di Vignola aderì subito al movimento Anpas, in linea con le volontà dei soci fondatori. Da allora l’associazione è cresciuta sempre di più e contemporaneamente anche il suo Gruppo di Protezione Civile, che inizialmente si chiamava “Gruppo Emergenza e Soccorso”.

Oggi si chiama Pubblica Assistenza Vignola, conta quasi 350 volontari, 6 ambulanze, 3 pulmini per il trasporto socio-sanitario, due autovetture, un’automedica, un Daily 4x4 e un mezzo di maxiemergenza unico in tutta la provincia di Modena.

Tanti sono i traguardi raggiunti da questa associazione pionieristica nel suo genere: la prima automedica della provincia di Modena, creata e messa a disposizione proprio dai volontari nel 1988; la realizzazione di un mezzo polifunzionale per il montaggio di un Posto Medico Avanzato in caso di maxiemergenze, fino alla costruzione della nuova sede associativa.

«Sono molto orgoglioso di festeggiare 40 anni di attività da presidente – spiega Stefano Barbieri, alla guida dell’associazione dal 2009 – L'obiettivo principale per il 2021 è portare a un livello superiore alcuni progetti. Il 2020 è stato sicuramente uno degli anni più difficili per la nostra associazione a causa della pandemia – prosegue Barbieri – ma le parole di sostegno e incoraggiamento delle persone, affiancate anche da aiuti concreti (talvolta molto importanti come l’ambulanza ad alto biocontenimeto donata dal Gruppo Cremonini) hanno rinfrancato l’impegno costante di tutti i volontari»:

In questi 40 anni di attività, l’associazione è cresciuta, lavorando in completa sinergia con le altre realtà territoriali e garantendo circa 11 mila servizi annui. Solo nel 2020, con l’emergenza Covid, sono stati stimati 2786 servizi di Emergenza Urgenza di cui 687 “servizi Covid” per un totale di 54428 km percorsi. Sono stati effettuati inoltre 6336 Servizi Socio-Sanitari e l’associazione ha risposto a nuove esigenze consegnando farmaci e beni di prima necessità a pazienti in quarantena, effettuando il trasporto di tamponi presso i laboratori per un totale di 466 servizi attuati dai volontari di Protezione Civile.

«Con la pandemia il modo di operare e i servizi si sono modificati – spiega il presidente – e sono emerse nuove necessità come l’assistenza ai punti vaccinali o i servizi logistici per le persone in quarantena. Tutte richieste alle quali abbiamo cercato di dare risposta. La pandemia non ha permesso di organizzare festeggiamenti, ma ci auguriamo di poter celebrare assieme questo traguardo». —

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