Gazzetta di Modena

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risarcita la segafredo zanetti  

Pagava gli estorsori con i soldi del caffè Condannato a 45 giorni

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Condannato a un mese e 15 giorni di reclusione, a 300 euro di multa e a pagare i danni alla Segafredo Zanetti, per cui lavorava.

Si è concluso così il processo a carico dell’ex agente di commercio del noto marchio di caffè, accusato di appropriazione indebita continuata. Il quarantenne, infatti, avrebbe sottratto il denaro alla Segafredo Zanetti tenendo per sè contanti e assegni che gli venivano consegnati da clienti per il pagamento delle forniture. Clienti concentrati soprattutto nel distretto ceramico, zona in cui operava l’ex agente di commercio.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Saverio Casadonte e Gianfranco Balugani, ha sostenuto durante le udienze come l’imputato sia stato vittima di estorsione da parte di Manuel Ambrisi. A quest’ultimo, infatti, avrebbe girato una somma di 95mila euro, com’è stato accertato nel corso di un altro processo. Ambrisi è stato, infatti, condannato per quel fatto e ha quasi terminato di scontare la pena.

L’imputato avrebbe poi denunciato di essere vittima di un’estorsione e la Segafredo Zanetti, a sua volta, ha sporto denuncia contro l’agente per le vendite del caffè.

Il giudice Gilda Del Borrello ha emesso la sentenza di condanna, quindi, a un mese e 15 giorni, oltre al pagamento delle spese dopo la richiesta di assoluzione presentata dal pubblico ministero .

Il pm, dottoressa Lucia De Santis, nella scorsa udienza, aveva chiesto l’assoluzione.

La difesa annuncia il ricorso, non appena verranno rese note le motivazioni del dispositivo

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