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le testimonianze / 2 

«Abito qui da 27 anni E ora sono senza casa»

«Abito qui da 27 anni E ora sono senza casa»

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Ibrahim Sall, 53 anni, è in Italia dal 1990, venuto dalla Mauritania. Dal 1994 abita in questo condominio: gran lavoratore, non ha mai avuto problemi con nessuno.

Il destino ha voluto che il suo appartamento fosse proprio sopra quello dove si è originato il rogo: il calore che si è sviluppato è stato talmente forte da far colare una parte del suo pavimento, causando un buco. L’appartamento è dunque inagibile, e chissà quanto tempo ci vorrà per sistemarlo. Con lui nella notte hanno dovuto mettersi in salvo gli altri sei amici, connazionali e non, a cui dava ospitalità. «Abbiamo provato a uscire dalla porta, ma non era possibile per il troppo fumo – racconta – allora siamo andati sul balcone e abbiamo gridato: “Aiuto, aiuto!”. Per fortuna sono arrivati presto i pompieri a salvarci, ma la paura è stata davvero tanta. E adesso, dopo tanti anni e tanto lavoro sono senza casa». Lui e gli altri sono stati ospitati nel residence di via Costellazioni, ma è chiaro che è una sistemazione solo provvisoria.

Tutto questo si poteva evitare? Che da tempo ci fossero cattive frequentazioni nell’appartamento al piano di sotto lo conferma Raffaella Di Franco: «Mio papà è da sette mesi che lanciava allarmi, documentando tutto con foto e video – sottolinea – ma le sue segnalazioni sono rimaste inascoltate. Ma ha rischiato la vita per quello che è successo: mi ha chiamato dicendomi che non riusciva a respirare, che stava andando a fuoco tutto ma non poteva uscire di casa. Per fortuna sono arrivati pompieri e vigili ad aiutarlo a scendere con un asciugamano davanti alla bocca. Ma se non si fosse svegliato e fosse rimasto a letto? E se fosse esplosa la bombola che era nella cucina dell’appartamento incendiato? Non ci voglio pensare, ma viene una gran rabbia». —



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