«Ferrari e Maserati, ordinate i semiassi ancora alla Gkn»
Gkn Driveline, l’azienda toscana che ha deciso due settimane fa di licenziare 422 dipendenti con un messaggio Sms, lavora molto per Stellantis, a cui fanno capo nella nostra provincia marchi come Maserati e Ferrari.
La rappresentanza sindacale aziendale della Fiom Cgil di questi due primari marchi dell’automotive modenese ha ieri inviato una nota per chiedere che i semiassi prodotti a Campi Bisenzio e che equipaggiano le vetture di Tridente e Cavallino continuino ad arrivare dalla GKN “per tenere ancora viva un’azienda fatta di lavoratori in carne ed ossa – recita la nota - e in secondo luogo perché il Made in Italy non sia solo uno slogan da sbandierare per vendere di più sul mercato”.
“Come delegati Fiom Maserati Modena e Ferrari chiediamo che le nostre aziende non seguono questa logica. Stellantis pare abbia deciso di acquistare le forniture da altri stabilimenti di altri paesi, determinando la chiusura di aziende che non vivono in stato di crisi ma anzi producono a pieno regime rispondendo alle tante commesse degli stabilimenti della ex FCA”.
La decisione di Stellantis, secondo la Rsa Fiom Cgil di Maserati Modena e Ferrari, sarebbe dovuta alla volontà dell’azienda di licenziare in Italia per delocalizzare le produzioni in paesi dove il costo del lavoro è minore. “Una problematica destinata a peggiorare – conclude la nota - nel prossimo periodo”. GKN Driveline è di proprietà dal 2018 del fondo britannico d’investimento Melrose, che ora sta subendo le pressioni della politica e delle istituzioni italiane perché faccia marcia indietro. Domani a Campi Bisenzio è prevista una manifestazione nazionale davanti allo stabilimento chiuso, organizzata dai Collettivi di fabbrica. —
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