Ambulanti, la festa a 102 euro «Ci esiliano e ci fanno pagare?»
«Da mesi siamo costretti al parcheggio Unicredit e in compenso zero imposte» «Vogliamo tornare nella nostra sede storica. Sta diventando una presa in giro»
Alfonso Scibona
Tutto è partito qualche giorno fa quando, agli operatori del mercato “esiliati” nel parcheggio Unicredit, è arrivato un volantino/proposta su una festa denominata “Il bel mercato” da tenersi in piazza Martiri Partigiani il 12 settembre, data in cui, “a Dio piacendo” (invocazione d'obbligo) i lavori saranno finiti e si potrà festeggiare.
In questo volantino di Confcommercio, che organizzala festa, si chiede adesione per tutto il giorno di domenica 12 settembre al modico costo di 102 euro.
«Non so se chiamarla una provocazione o una beffa – afferma Gianluca Cocchi, operatore al mercato con il banco “Stress” - visto che da oltre un anno per noi è stato azzerato il plateatico e non si paga nulla. Quello che è più grave è certamente che l’amministrazione comunale, che ha appoggiato questa iniziativa, non ci ha mai interpellati, chiamando almeno i rappresentanti dell'associazione “I mercanti dell'Unione” che rappresentiamo il resto degli ambulanti di Sassuolo».
Ci sono anche altre magagne alle quali ribattono gli stessi ambulanti, che ieri mattina sono apparsi davvero agguerriti.
«Una delle cose che ci fanno rabbia – dice Elena Di Bonaventura – è che sono stati invitati anche ambulanti che nulla hanno a che fare con noi. Sono colleghi, ma non hanno subito quello che abbiamo patito noi: oltre 18 mesi esiliati in questo parcheggio. Eppoi chiederci 102 euro: davvero incredibile».
In questi giorni, piuttosto, gli ambulanti trasferiti da piazza Martiri Partigiani al parcheggio Unicredit di via Radici in Piano stanno lottando per rientrare, visto che si parla anche di pedonalizzazione. «Abbiamo parlato anche col nostro coordinatore – ha detto Caterina Giacovelli, titolare di un banco dove si vende intimo – e chiesto perchè non si fa gratis, viste le perdite che abbiamo subito. Non ci hanno risposto. Noi stiamo lottando per tornare definitivamente in piazza Martiri, altro che festa a nostre spese. Se devono invitare qualcuno invitino noi, gratis, e non altri ambulanti con settori merceologici diversi, giusto per far numero e cassa». C’è aria di rivolta, educata ma ferma, contro chi ha ideato tutto questo ma anche contro chi l’ha avallato.
«Non so cosa accadrà nei prossimi due o tre giorni – conclude Cocchi – Il termine ultimo per dare l’assenso e prenotarsi è stato fissato a lunedì; sentendo anche i colleghi, credo che questa idea verrà bocciata. È vero che ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole ma questo è davvero troppo. Promuovere iniziative senza coinvolgere nella decisione i diretti interessati credo sia una vera e propria mancanza di democrazia». —
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