Bonaccini: «Spiragli per la Cispadana bene ricostruzione e sanità pubblica»
San Felice. Il presidente della Regione ospite alla Festa de l’Unità della Bassa
L’INTERVISTA
Mattia Cocchi
SAN FELICE. Una serata a parlare del “paese che vogliamo”. Di infrastrutture come Cispadana e Bretella. Di sanità e dei futuri scenari politici. Circa duecento persone hanno assistito l’altra sera nell’area della Festa de l’Unità della Bassa che è in corso a Confine all’incontro pubblico con il direttore della Gazzetta di Modena, Giacomo Bedeschi, che ha intervistato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
L’arrivo del presidente Bonaccini, che nel corso della serata ha presentato il suo libro “Il Paese che vogliamo”, è stato caratterizzato da un pacifico flash mob contro le discariche di Finale e Medolla organizzato dalla Lega locale e provinciale a cui hanno partecipato anche il sindaco finalese Sandro Palazzi e i comitati contrari alla discarica. La presentazione del libro è servita da pretesto per discutere dello scenario politico nazionale e locale, in particolare si è parlato del fenomeno delle destre, delle possibili alleanze del Pd con il M5S, finendo poi per approfondire i temi del piano di ripresa e resilienza (Pnrr), di Cispadana e ricostruzione. Sul Pnrr, Bonaccini ha sottolineato l’importanza che questo piano presenta e di come una regione come l’Emilia-Romagna debba essere capace di sfruttare le risorse a lei destinate. Un settore su cui il presidente ha più volte ribadito la volontà di continuare ad investire è quello della sanità, per garantire ospedali e servizi di assoluta eccellenza, accessibili a tutti, muovendosi verso un sistema di cure domiciliari e di Case della Salute dislocate su tutto il territorio per alleggerire l’affluenza nei nosocomi e nei Pronto Soccorso. Inevitabile poi un passaggio su alcuni dei temi più delicati della Bassa: ricostruzione e Cispadana. Per quanto riguarda il dopo terremoto, Bonaccini si è detto soddisfatto dell’attuale situazione, riservando però una stoccata all’Amministrazione di Finale: «Il Comune con più ritardo - ha sottolineato - sulla ricostruzione pubblica tra quelli del cratere». Sulla Cispadana, il presidente sostiene si siano creati interessanti spiragli, in particolare è stato riferito di una videochiamata tra l’assessore Regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, Autostrade e le province autonome di Bolzano e Trento che sono soci dell’A22. Capitolo Bretella Campogalliano-Sassuolo: «Si partirà con gli espropri e poi con i lavori. Per la Cispadana non esistono problemi né di colore politico né di carattere geografico, siamo tutti d’accordo e abbiamo già scritto al premier Draghi e al ministro Giovannini sollecitando a partire».
Il dibattito si è poi spostato sul piano nazionale, con Bonaccini che ha detto la sua sui partiti di centrodestra e sul rapporto tra Pd e Movimento 5 Stelle. La serata si è conclusa con il presidente che ha firmato le copie del suo libro e scattato selfie con i tanti presenti. —
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