L’ex sindaco Pasini: «Rifiuti, nostro il lavoro ma ora costi alle stelle»
VIGNOLA. L’ex sindaco Angelo Pasini è saltato sulla sedia quando ha visto le cifre presentate dall’attuale giunta sulla gestione dei rifiuti, a cominciare dai costi che giudica spropositati per la sistemazione dell’isola ecologica in via Barella.
A fargli saltare la mosca al naso è stato quello che definisce il “trionfalismo inutile” della prima cittadina sulla gestione dei rifiuti. «Il sindaco - dice indignato - dichiara che l’amministrazione comunale prevede d’investire 200 mila euro per il miglioramento dell’isola ecologica. Ma come si fa a parlare così? Non è certo il Comune di Vignola che deve spendere per l’intervento ma il gestore. Quindi, nel nostro caso, toccherebbe semmai a Hera dopo che ha avuto l’autorizzazione da Atersir, l’organismo regionale, perchè poi va a riprendersi quanto ha speso per migliorare il servizio nelle bollette dei cittadini vignolesi».
«Se il Comune - scandisce bene le parole - spende fondi proprio al posto del gestore della raccolta rifiuti, pone in essere un atto illegittimo».
Sulle cifre poi Pasini spara a zero, accusando il sindaco in carica di “appropriazione indebita” del lavoro politico e amministrativo della sua giunta e di quella precedente di centrodestra: «Ha sfruttato il nostro lavoro - s’infuria - arriva buona ultima a raccogliere il frutto del lavoro altrui».
«Ci sono progetti e corrispindenza con Hera dal 2018 - accusa - che dimostrano come dai cestini alla risistemazione dell’isola ecologica era già stato tutto approntato. I cestini? Erano da poco stati spediti da Hera e messi in magazzino: dovè il risultato? La doppia pesa in modo che le vetture in entrata e in uscita non finissero per intasare il traffico? Nei nostri contatti con Hera si era parlato di una cifra vicina a 20 mila euro. Poi abbiamo stimato una cifra simile, anche se inferiore, per la recinzione. Come si arriva dunque a 200 mila euro?»
Infine la stoccata finale su due aspetti secondari.
«Dimenticavo - conclude Pasini - Ci sarebbero anche le fototrappole per chi abbandona i rifiuti. Ora ne sono attive due che vengono spostate di volta in volta e che vengono controllate dagli agenti della Municipale. Ovviamente c’è chi poi deve gestire il tutto sotto l’aspetto tecnico e amministrativo, per la notifica delle sanzioni. Bene, ora pare che ne vogliano comprare altre cinque. A chi servono? Come verranno usate? Non vorrei neppure trascurare una grande invenzione, quella di dividere i cassoni per la raccolta rifiuti in cinque punti della città. Un trionfo di inventiva». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google