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«Luogo di ritrovo di pregiudicati» Ecco le ragioni della licenza sospesa

Serena Arbizzi
«Luogo di ritrovo di pregiudicati» Ecco le ragioni della licenza sospesa

Il questore fa apporre i sigilli al bar Roberta per 15 giorni Il titolare fa ricorso contro il provvedimento di chiusura

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«Abituale presenza nell’esercizio commerciale di soggetti gravati da pregiudizi penali e di polizia». Questo il motivo che sta alla base della sospensione della licenza al bar Roberta, dove venerdì sera sono stati apposti i sigilli e l’attività è stata sospesa per 15 giorni.

Ha suscitato molto scalpore la notizia della chiusura del bar in piazza Garibaldi: si tratta di un locale storico, che ha attraversato più epoche della città. Numerose erano le persone, ieri mattina, che chiedevano ai vicini del bar la motivazione per cui l’esercizio, aperto per la maggior parte della giornata.

Nel frattempo, dalla Questura arriva la conferma del provvedimento, disposto ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Spetta al questore, infatti, la facoltà di applicare questa norma e la possibilità di sospendere la licenza e far chiudere per 15 giorni come avvenuto in questo caso con il bar Roberta, di piazza Garibaldi.

Il provvedimento, fa sapere la questura, è frutto di un’attenta valutazione delle segnalazioni pervenute e dell’attività di verifica e controllo, particolarmente intensa negli ultimi due mesi, che ha evidenziato l’abituale presenza nell’esercizio commerciale di soggetti gravati da pregiudizi penali e di polizia.

Visto questo, quindi, il questore ha adottato questa misura: lo scopo di questo provvedimento è impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, “a garanzia e tutela della sicurezza pubblica”, come si legge anche nella norma fatta applicare.

“Faremo ricorso”: ha dichiarato il gestore e del bar mentre i carabinieri erano ancora all’interno dell’esercizio, durante il blitz scattato dopo le 20 di venerdì sera. E ieri mattina il titolare ha avviato le pratiche legali per ottenere la riapertura prima possibile, contro il provvedimento di stop per 15 giorni.

«È un grave danno questo provvedimento per chi gestisce il locale – commentano alcune persone vicine al titolare – Significa un mancato incasso per ripetuti giorni. Anche per questo è stato fatto ricorso».

I motivi per cui l’apertura del bar è stata sospesa, quindi, non avrebbero legami con gli episodi verificatisi con il comitato di residenti che protesta per gli schiamazzi. La “piazzetta”, infatti, è al centro delle cronache per numerosi episodi di scontro ai danni dei residenti.

Arriverebbe dopo numerosi episodi, tra cui un accoltellamento e risse che si sono verificate

Serena Arbizzi

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