Restano gravi le 12enni travolte in bicicletta Polemica su via Toti
L’INCIDENTE
Rimangono gravi le condizioni di una delle due dodicenni travolte in bicicletta v enerdì pomeriggio.
Una delle due si trova in Rianimazione al Maggiore di Bologna in terapia intensiva e prognosi riservata. L’amica è nello stesso ospedale ma in Pediatria: le sue condizioni sono meno gravi, ma dovrà ugualmente operarsi a un braccio e l’incidente le ha provocato la rottura del femore.
L’impatto è avvenuto in via Toti, mentre le due amiche stavano attraversando la strada. Le due a causa del colpo hanno frantumato il parabrezza dell’Alfa Romeo Mito condotta da una giovane di Concordia, che viaggiava in direzione di via San Martino Carano.
«Ci stringiamo alle famiglie delle due ragazzine ed esprimiamo loro vicinanza», chiosa il sindaco Alberto Greco, arrivato anch’egli sul luogo dell’incidente, così come la Polizia locale di Mirandola, che si è occupata dei rilievi e dovrà elaborare la precisa dinamica dello schianto .
Mentre si prega perché entrambe le ragazzine possano entrambe rimettersi, imperversano le polemiche sulla viabilità in quel punto.
«Da quando la circonvallazione è stata messa a senso unico via Toti si è trasformata in una pericolosa arteria di grande traffico – dice un mirandolese – Credo sia il momento di rivedere urgentemente il piano viabilità di tutta la città».
«Attraversare i pedonale è orrore. Uno si ferma e quello a fianco prosegue con l’incertezza se passare o meno – continua un altro cittadino – E se non ci si muove perché non si può hanno anche il coraggio di suonare il clacson per incitarti a ripartire. Via Toti è priva di visibilità. Se sei in bicicletta e vi verso il Comune, non riesci a fermarti se non già in mezzo alla strada. Un piano del traffico mai realizzato la voleva rendere senso unico opposta a via Tagliate. Forse sarebbe il caso di pensarci».
Altri cittadini parlano di «mancato rispetto delle norme di comportamento nel rispetto del codice della strada. Sono un autista professionale e tutti i giorni mi vedo biciclette che passano su attraversamenti pedonali a razzo come se fossero in una corsia preferenziale come se avessero la precedenza». —
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