La dottoressa Pifferi dopo 18 anni lascia il day hospital oncologico
MEDICO DI RIFERIMENTO IN OSPEDALE E DELL’ASSOCIAZIONE “PER VINCERE DOMANI”
Alfonso Scibona
La dottoressa Micol Pifferi, figura di riferimento del day hospital oncologico e dell'associazione “Per Vincere Domani”, dopo quasi un ventennio, non collabora più con l’ospedale sassolese. La notizia ha destato sconforto e preoccupazione nei tanti che l’hanno conosciuta come medico e come persona. La sua storia si radica a un’altra figura fondamentale per Sassuolo.
«Diciotto anni fa - ricorda la dottoressa Pifferi - ho iniziato a lavorare al day hospital oncologico di Sassuolo, grazie all’indimenticabile Tiziana Orsini Rovatti. Ci accomunava la visione di una “cura” che pone al centro la bellezza e il benessere integrale della persona, soprattutto quando le condizioni di vita vengono minate da una grave malattia, in particolare quella oncologica, che ridefinisce completamente il mondo del malato e dei suoi familiari. Siamo esseri complessi, ognuno diverso, così ho cercato di avvicinarmi a ciascuno, tentando di armonizzare protocolli e singolarità».
Sono tanti i messaggi che continuano ad arrivare soprattutto dai malati e dai loro familiari non solo alla dottoressa ma anche alla nostra redazione. C’è anche chi ha lanciato una petizione on line che ha superato le duecento firme. A tale proposito la Pifferi commenta con senso di gratitudine questi attestati di stima.
«Mi commuove profondamente e quasi mi imbarazza – chiude - ricevere tanti messaggi di affetto dai miei pazienti, oggi che il mio rapporto di collaborazione col day hospital è terminato. Rimane dentro di me una estrema gratitudine per ogni singola persona, che ho avuto il privilegio di accompagnare in una fase di vita tanto delicata e rimane dentro di me la convinzione che la medicina sia un’ “arte” meravigliosa fatta per avvicinare fra loro gli esseri umani. Desidero quindi ringraziarvi tutti e ciascuno, pazienti e familiari, per avermi dato la possibilità di praticare bellezza e cura. E ancora grazie per avermi concesso l’onore di crescere, con voi, mantenendo fermi i miei principi irrinunciabili». —
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