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Emergenza parto: arriva l’ambulanza con la stessa équipe di quattro anni fa

Daniele Montanari
Emergenza parto: arriva l’ambulanza con la stessa équipe di quattro anni fa

Secondo trasporto avventuroso dopo quello del marzo 2017 Bimba prematura nata al Policlinico. «Sono stati fantastici»

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Daniele Montanari

Pavullo. Chiamano l’ambulanza per la seconda emergenza parto, dopo la nascita della loro primogenita, e si ritrovano lo stesso equipaggio 118 di quattro anni fa.

Intreccio del destino a Pavullo per Fabrizio Aruta e sua moglie Paola D’Orsi, che nel marzo 2017 avevano già avuto esperienza di una corsa in ospedale per la loro prima bimba, Vittoria, nata anche lei prematura (35 settimane e 5 giorni). Allora il Punto nascita era ancora aperto, ma per un solo giorno il parto venne considerato a rischio e quindi “dirottato” su Sassuolo. Stavolta la situazione era ancora più delicata, con un’emergenza a 33 settimane e 4 giorni: una nascita prematura che ha richiesto 11 giorni di ricovero in Neonatologia. Adesso che tutto può dirsi andato bene e stabilizzato, la famiglia ha reso nota la storia anche per ringraziare dell’assistenza ricevuta.

«Era il 20 maggio – racconta Fabrizio – alle 13.45 ho ricevuto al lavoro la telefonata di mia moglie che mi diceva che le si erano rotte le acque. Mi sono fiondato e alle 13.51 ero già casa: abbiamo capito subito che bisognava chiamare il 118. Alle 14.10 l’ambulanza era già da noi. Appena è entrato l’equipaggio ci ha guardato un attimo e l’infermiere sorridendo ci ha detto: “Ma ancora voi?”. Destino ha voluto che siano capitati in turno gli stessi operatori di quattro anni fa, con cui ormai siamo diventati amici: il medico Frassanito, gli infermieri Lineti e Rovandi, l’autista Borelli. Incredibile a pensarci. Sono stati d’oro: hanno cercato di tranquillizzare al massimo me e Paola, pur nella consapevolezza che la situazione era delicata: il dottore appena l’ha visitata ha detto “partiamo”». L’ambulanza si è fatta largo fino al Policlinico, mentre Fabrizio in macchina seguiva. «Mi dicevano di non correre, che sarebbe andato tutto bene – continua Fabrizio – ma io avevo una gran paura. “Ecco che mi nasce per strada” pensavo, anche dopo aver letto gli ultimi episodi».

Invece no: sono arrivati regolarmente al Policlinico e la bimba ha frenato sui tempi: il parto che sembrava imminente è poi avvenuto quattro giorni dopo. «La piccola Alessia pensava solo 2.100 grammi: c’è voluto un giorno e mezzo in terapia intensiva e poi un periodo di 11 giorni in Neonatologia per stabilizzarla – spiega Fabrizio – ma è andato tutto bene e siamo già a casa da un po’». Tanto da essere riusciti a fare una bella foto ricordo davanti all’ospedale di Pavullo con bimba e tutta la squadra di soccorso. «Non li ringrazierò mai abbastanza per l’umanità e la professionalità che hanno dimostrato – nota – adesso spero che a Pavullo riapra in fretta il Punto nascita: è vero che forse noi non ci saremmo potuti andare per la delicatezza della nostra situazione, ma sarebbe una tranquillità in più sapere di avere qui un reparto comunque specializzato». —

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