“Storico” autista muore al cimitero
Scomparso a 64 anni Andrea Giovanardi dopo un malore a Fossoli. La famiglia: «Un uomo buono»
Serena Arbizzi
Un simbolo per generazioni di passeggeri così come gli autobus erano per lui un mezzo a cui portare profondo rispetto, tanto che, anche dopo la pensione, quando si imbatteva in qualche pullman, gli brillavano gli occhi dall’emozione.
È scomparso nei giorni scorsi Andrea Giovanardi, 64 anni, conducente storico di autobus che ha prestato servizio per più aziende, senza mai smettere di essere innamorato del suo lavoro.
Giovanardi era a Fossoli, venerdì mattina. Secondo le ricostruzioni, ha accostato al cimitero dopo aver accusato i sintomi di un malore. Ed è spirato qui. Ieri pomeriggio si è svolto il funerale e ora Andrea riposa accanto al papà Ezio al cimitero di Cortile.
Oltre al grande affetto che la comunità carpigiana e non solo gli ha riservato negli anni trascorsi come conducente, Andrea era circondato dal grande amore con cui lo ha sempre avvolto con calore la sua famiglia.
Il 64enne lascia le figlie Silvia e Simona, la moglie Livia e la sua mamma Rimes, oltre ai nipotini, che per Andrea rappresentavano una gioia immensa, Beatrice, Matilde, Giacomo e Filippo.
Oltre che per la Valenti, Giovanardi lavorò anche per Atcm.
«Sia io, che mia sorella e la moglie Livia, lo abbiamo amato e adorato alla follia– rimarca la figlia Silvia – Era buono come il pane e di gran cuore. A lui piaceva molto il suo mestiere di autista di pullman, tanto che anche quando è andato in pensione, ogni volta che ne passava uno per strada, gli brillavano gli occhi».
Sono numerosi gli aneddoti che portano nel cuore i famigliari di Giovanardi. Come il soprannome speciale che aveva dato al nipotino.
«La cosa che mi fa ancora sorridere adesso è il soprannome “Balota”, dato a mio figlio Filippo, che compie 2 anni il 30 luglio. “Balota” perché ha la faccina tonda e paffuta», aggiunge Silvia ricordando il papà.
La scomparsa di Giovanardi ha provocato profondo dolore anche nella comunità fossolese, rappresentata dal parroco don Anand. «Ci dispiace molto per quanto accaduto nei pressi del cimitero di Fossoli. Non avremmo mai voluto apprendere questa notizia che ci addolora tanto. Ci stringiamo con grande affetto alla famiglia di Andrea e preghiamo», rimarca don Anand.
Per la frazione di Fossoli, le ultime sono giornate difficili. Sempre nei giorni scorsi si è verificato, sulla Statale Romana nord, il malore di un camionista. Pochi giorni prima, poi, in prossimità della frazione, un lavoratore dell’Ups è stato investito da un’auto mentre rientrava a casa, nella tarda serata di martedì, in bicicletta. I residenti hanno ripetuto più volte la necessità di una rotatoria che riduca il traffico tra Fossoli e la Romana nord nel punto in cui si congiunge a Carpi. —
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