«Dov’è la sicurezza?» Menani promette e chiede più agenti
«La Municipale è già stata rafforzata con sei unità che assicurano due-tre pattuglie in turno serale o notturno»
Stefania Piscitello
Era inevitabile, dati gli avvenimenti che hanno funestato la città, che in consiglio comunale si arrivasse a parlare di sicurezza.
«Disagio, insicurezza, addirittura paura»: questo il clima che si respira in centro secondo la consigliera Claudia Severi (FI) che ha portato il tema in assemblea. «Cosa intende fare il Comune per arginare questo fenomeno?»
Se inizialmente si parlava di bravate, pian piano gli eventi registrati hanno mostrato violenze sempre maggiori. Severi ha ricordato un episodio avvenuto in viale XXIII Aprile. «Una banda di ragazzi - ha detto - ha sollevato un tombino e lo ha adoperato per sfondare una vetrina, poi lo ha posizionato allontanandosi a passi tranquilli per le vie della città. Non era tardi, erano le 23.30, una serata normale in cui qualsiasi persona indifesa poteva passare e incrociare questi ragazzi».
Il sindaco ha spiegato come la sua giunta stia lavorando per intensificare il livello di sicurezza e ha riferito che il centro storico è particolarmente controllato. Riferendosi all’episodio dei tombini ha replicato: «Erano due delinquenti incalliti di 27 anni. Da quel che mi è dato capire sono stati assicurati alla giustizia e sono in carcere. Sono voci che girano, non c’è niente di ufficiale, però le spaccate non ci sono più».
«Ci stiamo adoperando - ha aggiunto Menani - per ottenere un incremento di organici delle forze di Polizia sul territorio, non prima di aver provveduto a fare altrettanto con l’organico della Polizia Municipale».
A tal proposito ha sottolineato che di recente sono entrate in servizio sei nuove unità di personale che consentono di assicurare anche due/tre pattuglie in turno serale-notturno. Anche la domenica una pattuglia è presente sulle strade. Qualche settimana fa il sottosegretario all’Interno Molteni ha fatto visita a Sassuolo.
«In quell’occasione – ha sottolineato – è stata fatta richiesta di più agenti presso il locale Commissariato e di valutare la riapertura del Cpr chiuso alcuni anni fa».
Pare che il sottosegretario si sia mostrato particolarmente sensibile su questi argomenti: «Noi comunque non abbasseremo la guardia», ha concluso Menani. —
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