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Sassuolo 

La rabbia dei cittadini «sempre sott’acqua»

S.P.

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SASSUOLO. Ieri, ai lati delle vie cittadine del distretto, ovunque c’erano ancora le foglie volate vie dagli alberi a causa del forte vento che si è levato prima e durante la grandinata e l’intensa pioggia che ha colpito Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello. Davanti ai cancelli delle abitazioni, a spazzar via tutto ciò che l’acqua ha portato con sé, i residenti, e nelle zone più centrali anche i titolari di uffici e negozi. A Sassuolo in via del Pretorio, dove lunedì pomeriggio la strada si è trasformata in un canale, tanta era la rabbia dei cittadini che mentre pioveva per cercare di limitare il più possibile gli allagamenti – che, dicono, si verificano oramai da oltre dieci anni - immergevano le mani direttamente in acqua per liberare le griglie dei tombini dalle foglie che li intasavano, non permettendo un corretto deflusso. Perfino il Consiglio comunale si è dovuto tenere in videoconferenza causa pioggia: pioveva dal soffitto sui banchi e l’impianto elettrico gracchiava. E mentre il sindaco Menani poche ore dopo l’intenso evento atmosferico, spiegava proprio che stanno proseguendo in città gli interventi di adeguamento della rete dopo gli allagamenti di inizio giugno, tra i cittadini montava la rabbia nella zona del Parco Ducale. I chicchi di grandine, di medie e grosse dimensioni, variabili a seconda delle zone, hanno distrutto non solo gli orti e raccolti tra Fiorano, Spezzano e Maranello. Ingenti infatti i danni anche alle vetture in tutto il distretto e strade allagate su tutto il territorio. Residenti fioranesi infuriati per l’ennesimo allagamento di strada e cantine a Spezzano, zona fiumi, tra via Tamigi e via Ticino. — S.P.

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