Omicidio Biagi, 41 bis confermato per la Lioce
Nadia Desdemona Lioce continuerà a scontare l’ergastolo in regime 41bis a L’Aquila, il carcere duro, creato appositamente per i mafiosi.
Lioce è stata condannata per gli omicidi dell’allora consulente del Ministero Massimo d’Antona, nel 1999, e del giuslavorista Marco Biagi, nel 2002 oltre che per la sparatoria sul treno Roma-Firenze in cui venne ucciso l’agente di polizia ferroviaria Emanuele Petri, avvenuta nel 2003. Difesa dagli avvocati Carla Serra e Caterina Calia, Nadia Desdemona Lioce ha presentato ricorso in Cassazione dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Roma aveva respinto il reclamo contro la proroga del 41 bis decisa dal Ministero il 5 settembre di due anni fa. E dal prossimo settembre verrà attuato il rinnovo èper un altro biennio.
Anche la Cassazione ha respinto il ricorso perché non ritiene plausibile per la brigatista un regime differente dal 41 bis: viene ritenuta “attuale e concreta” la possibilità che l’esponente di punta delle Nuove Br riallacci legami “con l’ambiente malavitoso”. Un’eventualità che con il regime di carcere ordinario non potrebbe essere tenuta sotto controllo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
