Ingegneria, nuovo edificio Più aule al Foro Boario
Cantiere per il padiglione condiviso con Medicina in via Gottardi: 1100 nuovi posti Entro la fine del 2023 la consegna a Economia di 429 postazioni e due laboratori
Gabriele Farina
Un padiglione “ibrido” per Ingegneria e Medicina e la “riconquista” di Economia sul Foro Boario. L’ateneo di Modena e Reggio svela le carte urbanistiche del futuro. Nel piano figurano oltre 1.500 posti per gli studenti modenesi e altrettanti per i reggiani. Gli investimenti superano i dodici milioni di euro. «È un primo pacchetto, che non esaurisce la nostra programmazione», introduce il rettore Unimore Carlo Adolfo Porro.
Gli interventi sul territorio modenese viaggeranno su tempi diversi. Il prossimo lunedì 23 agosto è atteso l’avvio dei lavori per il nuovo padiglione didattico nel Campus d’Ingegneria. Sarà collocato presso via Gottardi, vicino al centro di medicina rigenerativa Holostem.
La nuova struttura si estenderà su due piani per circa tremila metri quadrati. Nelle quattro aule da 1.100 nuovi posti si alterneranno lezioni di Medicina e Ingegneria. Vi saranno due aule da trecento posti, una da duecento e altre due da centocinquanta posti ciascuna. Lo studio è stato affidato alla Open building research (Obr) di Milano e alla modenese Politecnica. La realizzazione è affidata alla ditta Andreola Gmbh di Bolzano. Da programma, i lavori avranno una durata di 540 giorni. «È una sfida che chiediamo all’operatore», assicura l’ingegnere Stefano Savoia, dirigente responsabile della Direzione tecnica Unimore. L’intervento costerà oltre otto milioni di euro.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca concorre con 4,7 milioni di euro, 2, 7 milioni sono cofinanziati da Unimore e 800mila sono stanziati da Confindustria Emilia-Romagna.
«Il contributo del territorio è fondamentale», riconosce Massimo Borghi, direttore del Dipartimento d’Ingegneria Enzo Ferrari (Dief). Il numero uno del Dief lamenta una carenza di spazi a fronte di un numero di studenti superiore a quota 5mila. «Il dipartimento aveva e ha bisogno di spazi», l’eco di Tommaso Fabbri. Il dipartimento in questione è però dedicato a Marco Biagi e si occupa di Economia. La “riconquista” del Foro Boario avverrà in un secondo momento. La consegna dei lavori è attesa infatti entro il 31 dicembre 2023. L’architetto modenese Elena Silvestri avrà il compito di inserire la progettazione nel contesto creato da Franca Stagi, rinnovando gli ambienti del piano terra. Sono previsti 429 posti tra un’aula magna (235 posti), una seconda aula (124) e due laboratori informatici da 35 posti ciascuno. Il progetto è stato inviato alla Soprintendenza. Il costo dell’intervento sfiorerà da programma i quattro milioni di euro. Occorrerà attendere inoltre la fine degli attuali interventi per il miglioramento antisismico e il cablaggio. «La possibilità di fruire di nuovi e adeguati spazi per aule e laboratori didattici può senz’altro contribuire a migliorare il percorso formativo degli studenti e delle studentesse - osserva Porro - Maggiori spazi per laboratori di ricerca, inoltre, permettono di potenziare i corsi di dottorato e la didattica collegata alla ricerca nei corsi di laurea magistrale, contribuendo a consolidare, sotto questo profilo, il ruolo di primo piano di Unimore in ambito nazionale e, anche, internazionale». —
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