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«Sostituite i 54 pioppi al Ducale con cipressini ma di alto fusto»

Stefania Piscitello
«Sostituite i 54 pioppi al Ducale con cipressini ma di alto fusto»

Il Pd si unisce al coro di richieste dei cittadini dopo l’annuncio del Comune «I soldi ci sono e allora non si ripiantumi un’area preziosa con dei fusticelli...»

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Stefania Piscitello

Ha suscitato non pochi malumori in città la notizia dell’abbattimento dei 54 pioppi cipressini nel Parco Ducale. L’intervento partirà lunedì: il sindaco Menani ha spiegato come quei pioppi di altezza compresa tra i ventisette e i trentatré metri siano pericolosi perché a rischio schianto e così si legge anche nella perizia fitopatologica strutturale eseguita dallo studio tecnico dell’ agronomo Antonaroli di San Giovanni in Persiceto. La primavera dello scorso anno il dibattito si era acceso dopo l’abbattimento di diversi pioppi lungo il “cannocchiale” del Parco Ducale: anche il quel caso fu spiegato che gli alberi erano malati e a rischio schianto in caso di forte vento, e in autunno era ripartita la ripiantumazione dei nuovi esemplari. E ora è il turno di questi cinquantaquattro pioppi. E se lo scorso anno per primi erano stati alcuni cittadini ad accorgersi dell’intervento in corso, quest’anno dopo la comunicazione ufficiale non sono mancate numerose reazioni. «È davvero così urgente? Sono tanti, tantissimi alberi», commenta un residente che abita in zona Parco. Tra le voci che si sono levate c’è anche chi si è domandato come mai, data l’urgenza dell’intervento e il rischio così elevato, il parco sia comunque accessibile e chi ricorda che in altre aree della città dove sono stati abbattuti altri esemplari, non si è ancora proceduto con la ripiantumazione. Anche il Pd è intervenuto nel dibattito. «Quello che condividiamo – ha detto Serena Lenzotti, consigliera dem – è la sicurezza, che è certamente importante per tutti. Sembra quasi una coincidenza che nel giro di un anno siano stati abbattuti così tanti alberi. L’anno scorso sempre al Parco Ducale, e poi lungo la Pedemontana. Quello che più rammarica – continua Lenzotti – è che adesso il bilancio è positivo e continuano ad arrivare fondi legati al Covid. Avrebbero potuto acquistare degli alberi con un’altezza maggiore invece che piantare piante di quattro metri a fronte di piante di 27 o 33 metri. Ci vogliono anni prima che un pioppo raggiunga quell’altezza». Un tema, questo, sollevato anche da diversi cittadini che hanno posto il problema delle zone d’ombra al Parco Ducale: «La sicurezza è prioritaria – dice Lenzotti – ma anche la salute dei cittadini. Con 54 alberi in meno più le altre potature viene meno un polmone verde fondamentale». Dal Pd attendono reazioni sia da Italia Nostra – che era intervenuta sul progetto delle 49 villette al Parco Ducale – che da Legambiente: «Noi proveremo a suggerire all’amministrazione, per il futuro, la possibilità che per interventi così drastici si vadano a piantumare alberi adeguati agli anni delle alberature presenti in precedenza, affinché non ci sia una differenza abissale. Ci sono i soldi e occorre intervenire pragmaticamente. C’è differenza tra un fusticello e un pioppo». —

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