Gazzetta di Modena

Modena

riapertura e salute 

Unimore e il dilemma lezioni: tutti in presenza o solo al 50%?

G.F.

3 MINUTI DI LETTURA





Piano A o piano B? L’università di Modena e Reggio si prepara all’anno accademico 2021-22 come una scuderia di Formula Uno. Sui diversi circuiti della conoscenza resta infatti da definire il modo con cui saranno affrontate le lezioni.

«Non sappiamo cosa succederà da adesso a metà settembre - interviene il rettore Carlo Adolfo Porro nelle vesti di “team principal” - Abbiamo così avanzato due ipotesi. La prima include la presenza al 100%. La seconda prevede una percentuale in presenza non superiore al 50% degli iscritti per sede, in linea con la raccomandazione data a livello regionale, che valeva fino al termine di luglio». Restano allo studio le modalità di accesso degli studenti e del personale alle strutture universitarie. «Il green pass è una nuova forma di passaporto - sottolinea Porro - e sarà utile a tutti noi per riconquistare le normali modalità d’interazione. Tuttavia, ancora non abbiamo norme specifiche. Sappiamo che l’argomento è in discussione e che il presidente del Consiglio e i ministri competenti stanno valutando tale aspetto, ma non abbiamo alcuna direttiva. La situazione è ancora fluida». L’argomento “carta verde” è stato affrontato in sede di Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Porro descrive l’incontro come «uno scambio di opinioni» in attesa di conoscere le indicazioni precise su come comportarsi in merito.

«La tendenza è verso il ritorno in presenza - specifica il rettore - laddove la situazione lo consenta e le direttive lo permettano». Da medico, il rettore ripone la speranza nei vaccini. «Il trend verso il ritorno in presenza è favorito da un aspetto molto positivo - sottolinea Porro - ovvero la percentuale di giovani nella fascia tra i 20 e i 25 anni, ma il discorso si può estendere anche alle matricole 18-19enni, entrata nei percorsi vaccinali. Hanno almeno prenotato la prima dose più del 60% in provincia di Modena e la percentuale è ancora più elevata a Reggio».

Le due città universitarie sono state unite da una fase di progettazione per assicurare nuovi spazi agli studenti fuorisede. «Gli interventi in corso di studio sono moltissimi - aggiunge il rettore - e riguardano soprattutto Modena e in parte Reggio. La situazione è un po’ diversa nelle due città. Le esigenze abitative e la carenza di alloggi di alloggi per studenti rappresentano temi più sentiti a Modena. In particolare, tale aspetto riguarda le residenze a costi agevolati, quindi accessibili a una vasta platea di studenti». In tal caso, le carte Unimore restano coperte. «Si tratta di interventi in fase di studio sia nel centro storico sia nella zona periferica - replica Porro - che annunceremo, una volta definiti i contorni. A Reggio c’è già un’iniziativa già finanziata, che partirà a breve. Riguarda l’allargamento di uno studentato esistente al padiglione Marchi del campus San Lazzaro, in cui vi saranno 75 nuovi posti letto». —

G.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google