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l’iniziativa 

Aut Aut crea l’app per le famiglie «Così la tecnologia supera l’autismo»

Paola Ducci
Aut Aut crea l’app per le famiglie «Così la tecnologia supera l’autismo»

Il progetto dell’associazione rivolto ai ragazzi assistiti «Un aiuto nella quotidianità, si ottengono grandi risultati»

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Paola Ducci

“Aut Aut Modena social club” è una nuova applicazione che a giorni sarà disponibile sugli App store dei sistemi operativi Apple e Android. Il progetto è stato ideato dall’associazione Aut Aut Modena composta da un gruppo di genitori volontari che promuove e coordina attività di assistenza, formazione e raccolta fondi a sostegno alle famiglie con persone autistiche nella provincia di Modena. «L’app- spiega il presidente dell’associazione Andrea Lipparini- è stata realizzata grazie alla vincita di un bando comunale promosso dell’assessorato alle Pari opportunità atto a finanziare progetti a sostegno dei nuclei famigliari nei quali sono presenti componenti con disabilità. L'idea è nata infatti per supportare principalmente le mamme dei nostri ragazzi autistici in quanto nella quotidianità sono loro che passano più tempo con in ragazzi. Nello stesso tempo però- aggiunge – lo strumento ha anche delle applicazioni che possono essere utilizzate direttamente dai ragazzi offrendogli un valido supporto nelle loro attività quotidiane».

Chi scaricherà gratuitamente Aut Aut Modena social club inizialmente non avrà bisogno di registrarsi, anche se gli verrà comunque fornito un login e una password, perché in un primo momento l'app sarà riservata agli associati per una prima fase di sperimentazione e messa appunto di eventuali problematicità. In ogni caso la navigazione sarà completamente personalizzabile attraverso la creazione di un proprio avatar. I colori con cui sono state costruite le grafiche sono tutti sulle gradazioni dell’azzurro sia perché è il colore predominante del logo dell’associazione modenese sia perché è il colore con cui si identifica l’autismo. «Sostanzialmente l’app si suddivide in tre funzioni principali – spiega Lipparini – la prima è denominata “Le mie routine”, dedicata ai nostri ragazzi e interamente personalizzabile, poiché per i ragazzi con questa disabilità le sequenze di azioni ripetibili sono importantissime. Esse sono strutturate da diversi step, l’uno funzionale a quello successivo, in modo da ottimizzare e semplificare le azioni da compiere che la routine propone».

Ad aggiungersi c’è una seconda funzione dedicata al calendario dove ragazzi e genitori possono condividere per esempio il planning giornaliero, settimanale e mensile, guidando così i ragazzi in un processo di responsabilizzazione, coinvolgendoli nelle attività e rendendoli consapevoli degli impegni quotidiani che li vedono impegnati in prima persona. A supporto dell’agenda ci sono anche una serie di “Flashcards” ovvero immagini che vanno a comporre la versione visiva dell’agenda per includere anche chi non sa leggere. «Infine c’è un tasto denominato “Supporto” – specifica il presidente – dedicato alla famiglia, dove sarà cura dell’associazione inserire la lista e gli orari delle tante attività proposte oltre alla disponibilità di educatori e operatori qualificati qualora se ne avesse bisogno anche solo per un consiglio. Noi crediamo fortemente nel valore di questa applicazione - conclude- anche alla luce del fatto che i nostri ragazzi adorano la tecnologia e tramite essa si riescono ad ottenere ottimi risultati di apprendimento. Intanto sperimenteremo questo progetto all’interno dell’associazione, ma l’idea sarà quella di renderla presto gratuita per chiunque la voglia scaricare e crede nella sua utilità». —

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