Centri estivi, boom di richieste Le adesioni più che raddoppiate
Le domande di partecipazione per i 60 punti d’incontro del distretto hanno spinto il Comune a integrare il contributo della Regione
I NUMERI
La scorsa settimana è stata pubblicata la graduatoria delle famiglie che hanno fatto richiesta di contributi per la frequenza dei figli ai centri estivi nell’ambito del “Progetto per la conciliazione vita-lavoro - Estate 2021”.
Quest’estate le domande ammesse ai 60 centri estivi accreditati a Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera sono state 1.113, più del doppio dell’anno scorso quando furono 462, contro i 672 del 2019. La Regione prevede l'assegnazione di un contributo per la copertura del costo d’iscrizione al centro estivo per ogni bambino o ragazzo tra 3 e 13 anni, ovvero per i nati dal 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2018: l’importo è pari complessivamente a 336 euro a minore, per un massimo settimanale di 112 euro.
Le risorse che la Regione ha messo a disposizione per l’Unione Terre d’Argine sono pari a 149 mila euro, in grado di coprire meno della metà delle richieste (502 domande). Per questo, la Giunta dell’Unione Terre d’argine ha deciso di finanziare con risorse proprie tutte le rimanenti 611 domande, prevedendo uno stanziamento aggiuntivo sul progetto pari a 184 mila euro. In conclusione l’ammontare complessivo dei contributi è appena superiore a 333 mila euro.
«Il triplicarsi delle domande rispetto allo scorso anno al ‘progetto conciliazione’ è segno evidente della ripartenza delle attività educative e ricreative per i bambini e i ragazzi, del bisogno delle famiglie che hanno ripreso il lavoro, e della fiducia dei nostri cittadini nell’offerta ricca e diversificata dei centri estivi - dice Paola Guerzoni, assessore alle Politiche Educative e Scolastiche dell’Unione - Abbiamo quindi pensato, non senza uno sforzo di bilancio, di finanziare il complesso delle richieste che ci sono arrivate per supportare in concreto tutte le famiglie. Tengo a sottolineare che useremo nostre risorse comunali; mentre, come già avvenuto lo scorso anno, il trasferimento statale del Ministero della Famiglia per i centri estivi verrà interamente utilizzato per supportare anche i gestori che hanno compiuto notevoli sforzi e investimenti per organizzare proposte interessanti». —
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