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LA RICHIESTA 

Il M5S: «A settembre stop al caos traffico scolastico»

Mauro Pinotti

«Auto in doppia fila, code e smog non sono più accettabili in via Peruzzi» «Il Comune intervenga liberando la zona dall’assedio degli indisciplinati»

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Mauro Pinotti

"Basta smog e ingorghi di auto in via Peruzzi, davanti alle scuole". Questa la presa di posizione dei consiglieri del Movimento Cinque Stelli che hanno presentato una mozione per impegnare il sindaco e la giunta “a fare quanto prima un’analisi delle aree antistanti i plessi scolastici del Comune per poter verificare compatibilmente con la morfologia urbanistica la possibilità di realizzare le aree di quiete; dare seguito celermente a tutti i progetti pilota già sviluppati e condivisi con tutti gli interessati e solo da attivare; coinvolgere nei progetti rappresentanti dei genitori, le autonomie scolastiche ed eventualmente residenti delle zone limitrofe”. E prevede naturalmente controlli della Municipale in tutti quei casi in cui la scuola è su una strada ad elevato carico veicolare e in cui durante gli orari di ingresso e di uscita si verificano comportamenti non corretti come sosta o fermata in doppia fila, da parte di genitori che devono scaricare i propri figli. «Tutto questo - aggiungono Eros Andrea Gaddi e Monica Medici consiglieri pentastellati - deve essere realizzato entro il 30 settembre». Lo scenario mattutino che si presenta di fronte alle scuole durante l'anno scolastico: auto incolonnate, in doppia o terza fila, parcheggiate in modo irregolare, motori accesi al semaforo, alla rotonda, davanti al cancello dell'istituto. La città si paralizza e l'aria diventa irrespirabile. Per non parlare della scuola che si trova in corrispondenza di zone ad elevato carico veicolare, come nel caso della tangenziale Losi o a via Peruzzi per citare un esempio. «Questa è un'abitudine malsana, che deriva in gran parte dalla mancanza di infrastrutture ma anche da un problema culturale. Un'abitudine che dobbiamo cambiare nei prossimi anni per ridurre l'uso dell'auto in città – dicono Gaddi e Medici del M5S - In un paese civile, dovrebbe essere la norma arrivare a piedi o in bici a scuola. Anche perché in genere le scuole sono di quartiere. In aggiunta i percorsi ciclopedonali sicuri da casa a scuola non dovrebbero servire né sbarre né volontari per difendere gli ultimi 300 metri di strada dall'assalto di mezzi motorizzati». —



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