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il punto sanitario 

L’Emilia Romagna non rischia la “zona gialla”

L’occupazione nei reparti è molto al di sotto dei livelli di guardia Il 70% dei cittadini ha avuto almeno una dose

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In Emilia-Romagna continuano ad aumentare «in modo significativo» i contagi, ma non i ricoveri. Tanto che ad oggi «non rischiamo di andare in zona gialla». Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Raffele Donini.

«Non rischiamo di andare in giallo – ha assicurato – siamo molto lontani da quella prospettiva in ragione dei ricoverati, che crescono molto meno velocemente rispetto alle altre ondate. E anche il periodo di degenza è più breve».

In Emilia-Romagna i nuovi contagi sono 493, con 78 guariti, per un totale di 6.035 casi attivi, di cui 5.839 in isolamento a casa.

«Per fortuna non ci sono deceduti» ha sottolineato l'assessore. Negli ospedali i ricoveri in terapia intensiva sono stabili (13) mentre sono 14 in più negli altri reparti Covid (183 in tutto). «Il nostro livello di guardia è 980 ricoveri e 76 in terapia intensiva – ha spiegato Donini – quindi siamo molto al di sotto. Questo perché la vaccinazione procede spedita e perché il vaccino ha protetto e tutelato la popolazione più anziana e vulnerabile. Di conseguenza la circolazione del virus è in relazione a un’età media più bassa, intorno ai 30 anni, e quindi persone meno fragili». Questo al momento scongiura dunque il passaggio di fascia per l’Emilia-Romagna, che pure ha un valore Rt superiore a 1,89. L’incidenza invece è intorno ai 65-67 casi su 100mila abitanti, «quindi sta crescendo come nel resto dell’Italia – ha aggiunto Donini – non siamo invece a una situazione allarmante per quanto riguarda i reparti, perché il trend percentuale di ricoveri è il 2%: siamo più o meno stabili dal 3 luglio in poi, era il 3% il 28 giugno. In terapia intensiva invece siamo scesi all’1% costante dal 23 luglio. Quindi l'aumento dei casi non si riverbera sugli ospedali».

«Abbiamo raggiunto l’obiettivo del 70% di vaccinati con almeno una dose – ha concluso l’assessore – e siamo in una condizione molto buona anche sul ciclo completo, perché siamo intorno al 56%. E questo ci fa ben sperare, anche in ragione delle prenotazioni che stanno aumentando e che speriamo aumentino ancora in agosto, di arrivare a fine estate superando il 70% delle immunizzazioni». —

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