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Lo chef si trasferisce e la pasticceria in centro non trova un erede

Daniele Montanari
Lo chef si trasferisce e la pasticceria in centro non trova un erede

Oggi chiude Amore Fantasia nello storico locale sulla Giardini Il titolare: «Abbiamo provato a cedere licenza e arredi anche a prezzo stracciato»

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Daniele Montanari

Serra. In questi otto anni è stato una delle anime del centro, grazie all’intraprendenza, alla qualità e anche alle tante iniziative solidali. Ma adesso la storia si chiude. E forse per sempre, dato che nessuno si è fatto avanti per raccogliere l’eredità di gestione, neanche al prezzo stracciato di 25mila euro. Pensare che una volta a Serra era ressa per prendere la licenza di un locale in centro, a prezzi anche di 400 milioni di vecchie lire, e oltre.

Oggi è l’ultimo giorno per il bar pasticceria Amore Fantasia, la creatura cresciuta giorno dopo giorno dallo chef Fabio Reggianini insieme alla co-titolare Amalia rilanciando uno dei più storici bar di Serra, presente da oltre 50 anni sulla Giardini nell’esatto punto di valico tra Nord e Sud, salita e discesa. Alle 13 abbasseranno per l’ultima volta la serranda. Poi Fabio per quest’estate si dedicherà solo all’attività da chef al prestigioso Palace Hotel (5 stelle) di Milano Marittima, dove ha già iniziato a collaborare da tempo. Quindi si trasferirà con Amalia e loro figlio in Abruzzo, terra natale di lei, per avviare un nuovo progetto. Non sarà però un addio a Serra: continuerà a fare il docente di Pasticceria alla Scuola Alberghiera.

Però è una svolta, che viene intrapresa col gusto di nuove sfide ma anche il rammarico per un’attività importante che, se nulla cambia, si avvia al termine. I sentimenti si rincorrono in questo momento: «Da una parte – sottolinea Fabio – c’è la soddisfazione per la crescita professionale che sto vivendo a Milano Marittima in un contesto di prestigio: insegno i segreti della pasticceria a quattro ragazzi e abbiamo una clientela di alto profilo: l’altro giorno c’era anche Michelle Hunziker».

Dall’altra c’è la malinconia per ciò che si lascia alle spalle: «Quando ho dato vita con Amalia al locale – ricorda – c’era tutta la voglia di vincere la sfida dell’attività autonoma, e l’abbiamo vinta. I sacrifici sono stati tanti, a partire dall’investimento iniziale di quasi 200mila euro: 85mila per la licenza e il resto per arredare e creare tutto il laboratorio. Ma ogni anno siamo sempre cresciuti, recuperando tutte le spese e andando in utile. Poi è arrivato il Covid sì, che ha condizionato attività come la nostra. Ma anche qui ci siamo reinventati puntando sul delivery, che alla fine ci ha permesso nel 2020 di lavorare perfino più del 2019. Lasciamo un’attività fiorente, e per questo ringraziamo tutti i clienti, però con sorpresa non abbiamo trovato nessuno a cui cederla, neanche al prezzo stracciato di 25mila euro per licenza e arredo. Il nostro affitto scadrà a fine agosto: se troviamo qualcuno bene (tutte le info sulla pagina Fb Amore Fantasia, ndr), sennò dovremo portare via tutto». E così si chiuderà un’era, perché lì difficilmente potrà tornarci un bar. —

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