Piano di aiuti per le famiglie: soldi per scuola, corsi e sport
Il Comune, dopo attività commerciali e imprese, stanzia altri 250mila euro Sono a fondo perduto. Paradisi: «Ripartiamo dai giovani che hanno sofferto»
Mattia Vernelli
CASTELNUOVO. Sono i nuclei famigliari i destinatari del nuovo piano di aiuti presentato dal Comune. Si tratta di contribuiti a fondo perduto diretti ai giovani, per un totale di 250 mila euro, sulla scia degli altri interventi varati in questi mesi dall’Amministrazione: quelli dedicati a commercianti e artigiani, e gli sconti sulla Tari per imprese locali e cittadini. La nuova misura prevede, quindi, una somma di 150 euro per l’iscrizione a corsi sportivi o musicali, attività culturali, formative e ricreative, spese per formazione e scuola – ad esempio, libri di testo, cartoleria, abbigliamento, ottica e strumenti informatici –, spese per prodotti per l’infanzia per la fascia 0-3 anni, per ogni figlio o figlia nati dall’1 gennaio 2003. L’obiettivo del Comune è aiutare una fascia di popolazione fortemente penalizzata dalla chiusura prolungata dei luoghi della cultura e della socializzazione in seguito all’emergenza pandemica. Il reddito Isee del nucleo famigliare interessato, per poter accedere al bando, non deve superare i 35 mila euro, e la misura è rivolta esclusivamente ai residenti nel Comune. Le domande dovranno essere presentate dal 1 settembre al 30 novembre e i voucher dovranno essere utilizzati entro la fine dell’anno. «Questo nuovo piano di aiuti – spiega il sindaco Massimo Paradisi – rappresenta il ‘secondo tempo’ della sfida alle nuove emergenze sociali ed economiche causate dalla pandemia, che sommato alle misure per le imprese locali e agli sconti sulla Tari raggiunge quota 600mila euro. La forza di questa operazione poggia su tre aspetti: relazioni sociali, aiuti alle famiglie e sostegno alle attività del territorio. In primis, si vuole ricostruire quei legami e quelle relazioni che le restrizioni hanno rotto e affievolito. Ripartiamo appunto dai ragazzi più giovani perché sono quelli che hanno sofferto di più, in un periodo della loro vita in cui costruiscono il loro senso di cittadinanza e appartenenza ad una comunità. Loro, nativi digitali per antonomasia, hanno compreso in questi duri mesi di emergenza pandemica quanto, per quanto connessi tecnologicamente, le relazioni sociali siano fondamentali per sentirsi umani. Con questo contributo vogliamo aiutarli a riconquistare quella normalità che meritano. Il secondo punto su cui si muove questo piano di aiuti è di carattere economico: arriva in un momento non semplice, in cui iscrivere un figlio ad un corso sportivo o culturale può comporta spese significative. L’obbiettivo – continua il sindaco - di questo sostegno diretto a fondo perduto è aiutare le famiglie, purché non debbano far rinunciare nulla ai propri ragazzi per le difficoltà del periodo. Infine, è un intervento iscrivibile in un ampio sostegno al territorio perché le risorse sono destinate rimarranno dentro al Comune, che sia un’associazione sportiva, culturale o ricreativa o un negozio, tutte realtà che hanno sofferto pesantemente i lockdown e le restrizioni». —
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