Se auto e i ciclisti ignorano il “rosso” di fronte alla Ferrari
Numerose le segnalazioni per la pericolosità al semaforo Scartato il photored si pensa ad altri dispositivi elettronici
Stefania Piscitello
MARANELLO. Il traffico su via Abetone Inferiore si sa, è particolarmente intenso. Lì, ci sono due punti nevralgici e storici per la cittadina. L’ingresso Ferrari, ma anche quello del ristorante “Cavallino”. Ed è proprio quel particolare tratto compreso tra l’ingresso storico dell’azienda del Cavallino Rampante e il ristorante gestito ora da Massimo Bottura, che ogni giorno vi è il passaggio di un importante flusso di persone. Anche tanti turisti si recano in quel preciso punto per scattare foto ricordo. E subito dopo attraversano la strada sulle strisce, dove c’è un impianto semaforico. Quel punto però, non è particolarmente sicuro per i pedoni e il caso è stato portato in consiglio comunale dal Gruppo Misto di Lillo e Barbolini, contattati da numerosi cittadini e dipendenti Ferrari che hanno lamentato un problema relativo alla sicurezza nella zona. «Con troppa frequenza - spiega Stefano Barbolini - si assiste al transito di veicoli in serie che attraversano l’incrocio bruciando il rosso, e violando così spesso anche i limiti di velocità». «Tale situazione – aggiunge – espone il pedone ad un evidente pericolo di incidente e investimento». Anche perché, dalle segnalazioni giunte, sembra che ad aggravare la situazione ci siano anche parecchi ciclisti indisciplinati: «Continuano imperterriti la loro corsa – prosegue Barbolini – senza curarsi del semaforo rosso, rischiando di travolgere i pedoni». La proposta del Gruppo Misto era di integrare al semaforo “incriminato” un dispositivo photored che potesse rilevare i limiti massimi di velocità e il transito con il semaforo rosso. E se dal Gruppo Lega Salvini è arrivata l’accusa di voler “far cassa”, la proposta è stata ben accolta dalla maggioranza, ma con un emendamento. In sostanza, si andrà a intervenire nella zona: sindaco e giunta valuteranno ora di adottare come deterrente e prevenzione soluzioni che potranno essere sia fisse che mobili e che vadano a incrementare la sicurezza del passaggio dei pedoni. «Individuando accorgimenti tecnici e tecnologici eventualmente estendibili ad altri passaggi pedonali ritenuti critici sul territorio». Dunque se non proprio un photored, l’impegno è di intervenire con qualcosa di concreto e anzi, di ampliare l’impegno anche ad altre aree critiche. —
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