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Infarto, Gaetano Curreri fuori pericolo Gli auguri di Vasco: «Sei una roccia!»

Saverio Cioce
Infarto, Gaetano Curreri fuori pericolo Gli auguri di Vasco: «Sei una roccia!»

Il cantante degli Stadio colpito da malore durante l’ultimo bis al concerto di S. Benedetto del Tronto

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Saverio Cioce

VIGNOLA. Il bis, l’ultimo bis per i tanti appassionati che erano venuti ad ascoltarlo a San Benedetto del Tronto e all’improvviso si accascia sulla sedia mentre i tre musicisti che lo accompagnano cercano di sostenerlo. Per alcuni minuti si teme il peggio per Gaetano Curreri, venerdì sera, quando il cantante vignolese viene salvato da un infarto mentre si appresta a cantare “Piazza Grande” . L’assistenza immediata, le cure in ospedale lo hanno salvato e la notizia si è sparsa subito anche a Vignola, dove è cresciuto e si è formato in gioventù prima di trasferirsi a Bologna e suonare con Dalla e Vasco Rossi. E a Vignola vive ancora l’anziana madre.

Subito dopo il malore e l’assistenza immediata di un medico la corsa verso l’ospedale di Ascoli Piceno.

I primi, decisivi e tempestivi soccorsi sono stati portati da uno specialista che nelle prime file seguiva il concerto.

Un angiologo di Ascoli, Mauro Mario Mariani, già consulente di Rai 1 per Linea Verde e Linea Bianca, aveva notato da qualche minuto il leader degli Stadio mentre incespicava con le parole. Pochi istanti dopo è stato chiamato sul palco da Gerardo Morrone, leader degli Solis String Quartet.

«Ho capito subito che aveva avuto un infarto anche senza perdere conoscenza - racconterà più tardi agli amici - Dolore alla spalla sinistra, tipico dell’infarto posteriore». In breve tempo Curreri è in ospedale ad Ascoli Piceno.

Coronografia e angioplastica vengono eseguite immediatamente, escludendo automaticamente l’ipotesi di un ictus, voce che pure era circolata tra gli spettatori al concerto.

A tranquillizzare tutti ci ha pensato nella mattinata di ieri un comunicato sui social del suo gruppo.

«Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene. L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui».

«Ci uniamo anche noi - continuano - ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente. In queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati».

Molti i messaggi di solidarietà arrivati a Curreri.

Tra gli altri quelli di Vasco Rossi, amico e compagno di concerti da quando erano insieme a Punto Radio a Zocca a metà degli anni ’70 e da subito insieme nei primi due album del Blasco nazionale: Ma cosa vuoi che sia una canzone e Non siamo mica gli americani del 1978.

«Forza Gaetano! - gli manda gli auguri il Vasco nazionale pubblicando una foto insieme a lui su Instagram - Sei una roccia!»

A lui si affianca subito il presidente della Regione Emilia Romagna, il modenese Stefano Bonaccini: «Tieni duro! Siamo tutti con te».

La memoria dei suoi fans è corsa subito al 2003, quando Curreri fu colpito ictus durante un concerto degli Stadio in Sicilia. Anche quella volta cure tempestive permisero di salvargli la vita.

Gaetano Curreri è uno dei musicisti di maggior talento della canzone, da più di un trentennio. Oggi, a 69 anni compiuti da un mese, continua a essere un punto di riferimento.

Nel 2016 fu protagonista a Pavullo durante una manifestazione per il Poesia Festival di una serata con poche canzoni e mille ricordi assieme ai big della musica italiana, a partire dall’amico fraterno Vasco Rossi. La sua bravura al pianoforte e alle tastiere passa quasi in secondo piano di fronte alla qualità dei testi che fanno di lui un autore di livello. «Un poeta che scrive con la musica» lo ha definito qualcuno dei suoi fans.

Tra i brani che Curreri ha scritto per Vasco ci sono successi come “Ti prendo e ti porto via”, “Buoni o cattivi” e “Un senso”. —

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