G+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
Modena Roberto, signore degli anelli di via S. Eufemia che tratta l’oro come figli
Alice Benatti
Barbanti lavora nella bottega di preziosi dopo aver imparato l’arte dal padre «Siamo tornati al periodo romantico, ogni pietra ha il suo carattere forte»
1 MINUTI DI LETTURA
MODENA «Da bimbo mi è sempre piaciuto guardare il papà mentre saldava gioielli con il fuocherello blu», racconta l’orafo modenese Roberto Barbanti, che a 15 anni ha cominciato a lavorare i metalli sotto l’occhio vigile del padre Andrea, il suo maestro.
È appena 21enne quando in centro a Modena apre il suo piccolo laboratorio (c’era solo una vetrina) in via Sant’Eufemia, propr...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

