Famiglie a Portobello per giocare, leggere e crescere insieme
All’emporio solidale si apre la nuova iniziativa dedicata a genitori e figli per imparare le buone pratiche sullo sviluppo
A Modena è stato avviato “Un villaggio per crescere” presso l’emporio sociale Portobello. È interamente dedicato ai bambini delle famiglie fragili. Presso l’emporio è stato allestito uno spazio gratuito dove vengono svolte con la facilitazione di operatori e volontari appositamente formati, attività di dimostrata efficacia per lo sviluppo del bambino e per la relazione con l’adulto. L’obiettivo è fornire alle famiglie spunti, indicazioni e materiali utili per riprodurre le attività in famiglia, secondo i principi dell’early childhood development - ECD e delle buone pratiche “fin da piccoli”. Genitori e bambini trascorrono tempo di qualità insieme con attività quali lettura, esperienza musicale, gioco, utilizzo consapevole e condiviso delle tecnologie digitali e tanto altro.
Gli obiettivi sono far crescere la consapevolezza nelle famiglie dell'importanza delle buone pratiche per influenzare positivamente lo sviluppo dei bambini, l’ambiente familiare di apprendimento e contribuire a prevenire diseguaglianze e povertà educativa e socio-economica.
«I destinatari del progetto sono i bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie, che si rivolgono a Portobello – spiega il coordinatore dell’emporio Paolo Negro – Famiglie fragili dal punto di vista economico. La fragilità economica della famiglia, requisito per accedere all’Emporio, è senza dubbio uno dei fattori che possono condizionare negativamente lo sviluppo evolutivo e le potenzialità dei bambini, ma è la qualità dell’ambiente educativo familiare l’aspetto fondamentale. E non è certo solo la condizione economica a determinarlo. Con il Villaggio vogliamo essere di sostegno alle famiglie anche su questo fronte: non solo cibo per il corpo ma anche per la mente».
Spiega Pierluigi Bancale di Associazione Futuro: «Gli studi ispiratori di queste azioni documentano ad esempio come l'ascolto precocissimo di storie, da parte di bambini anche di pochi mesi, prima ancora dell'acquisizione della parola, sia in grado di migliorare la comprensione del linguaggio scritto, un'area della competenza linguistica nella quale si accumulano deficit in grado di condizionare negativamente il successo scolastico, specialmente nelle famiglie interessate da condizioni di svantaggio o di disagio sociale». —
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